04:25 06 Aprile 2020
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Ieri la Camera dei Comuni del Regno Unito ha ufficialmente detto addio all’Erasmus+, la piattaforma che include anche il celebre programma europeo di scambio di studenti amato dai giovani universitari di tutta l’Unione Europea.

Secondo la decisione presa dalla Camera dei Comuni del Regno Unito, l'Erasmus+ non sarà più possibile dopo l'evento della Brexit. La piattaforma Erasmus+, che permette agli studenti universitari di tutta l'Unione europea di soggiornare all'estero per ragioni di studio o ricerca, non avrà più il Regno Unito tra le destinazioni.

Nel corso del dibattito in merito all'accordo Brexit sottoscritto dal premier Boris Johnson lo scorso ottobre con l’Unione Europea, il Parlamento britannico ha votato - 344 a 254 - contro la “New Clause 10” che imponeva al governo di continuare a negoziare la piena appartenenza nel Regno Unito al programma Erasmus+ anche dopo il 2020, quando finirà l’attuale ciclo già finanziato e soprattutto quando Londra uscirà dall’Ue.

​Questa decisione ha scatenato la polemica sui social, dove in tanti si sono espressi contro l'esclusione del Regno Unito dal programma Erasmus. L’ex deputata laburista Luciana Berger ha twittato "Ho imparato così tanto durante il mio anno di Erasmus, è stata una delle più belle esperienze della mia vita. È devastante sapere che le nuove generazioni non avranno la mia stessa opportunità", ed insieme a lei anche l'accademico Paul Bernal, professore di legge, che ha definito tramite un tweet la decisione come stupida e controproducente.

​Tra le votazioni del pacchetto Brexit prese ieri dalla Camera dei Comuni, c'è stata anche quella sulla rinuncia del governo Johnson all’impegno di accogliere bambini rifugiati non accompagnati. Questo caso, come quello Erasmus, ha causato numerose polemiche sui social a livello internazionale.

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Brexit, Gran Bretagna
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