19:40 24 Febbraio 2020
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Donald Trump annuncia nuove sanzioni all'Iran, rivendica l'uccisione di Soleimani e chiede un maggiore coinvolgimento della Nato nella regione ma sottolinea, gli Usa non vogliono la guerra, né una guerra nucleare.

"Finché sarò presidente degli USA non permetterò che esploda una guerra nucleare". Con queste parole il presidente Donald Trump ha aperto il suo messaggio alla nazione, dopo l'attacco alle basi Usa in Iraq, bombardate con missili balistici e da crociera lanciati per rappresaglia da Teheran. 

In seguito al raid contro le basi militari statunitensi, Washington, ha dichiarato Trump, adotterà ulteriori sanzioni economiche.

Le sanzioni rimarranno in vigore finché l'Iran non cambierà la propria politica e i propri atteggiamenti verso gli Usa e nella regione. 

Il raid sulle basi Usa  

"Il popolo americano deve essere grato e felice" continua, perché nessun soldato statunitense è stato ferito o è deceduto durante il raid, mentre i danni alle infrastrutture militari sono delimitati. "L'esercito americano è preparato a tutto. E questo è un bene sia per i nostri interessi politici che per tutto il mondo".  

Se non ci sono state perdite di vite umane e gravi danni è grazie "al nostro sistema di allerta che funziona molto bene".

L'Iran una minaccia per il Medio Oriente

"Da troppo tempo, ed esattamente dal 1979, le nazioni hanno tollerato gli atteggiamenti distruttivi e la destabilizzazione dell'Iran nel Medio Oriente e oltre. Quei giorni sono finiti". L'Iran, afferma Trump, sostiene il terrorismo e minaccia il "mondo civilizzato" con le armi nucleari. "Non permetteremo che questo accada". 

L'uccisione di Soleimani

In questo senso Trump rivendica l'uccisione del generale Qassam Soleimani, avvenuta la scorsa settimana. 

"Sotto la mia direzione gli Usa hanno eliminato il terrorista Qassam Soleimani", dice, che accusa il generale iraniano di "alcune delle peggiori atrocità", come l'addestramento di "un esercito terrorista come Hezbollah" e lo spargimento di sangue di civili in varie regioni. Lo ritiene anche responsabile per gli attacchi contro gli obiettivi americani in Iran, come l'assalto all'ambasciata Usa a Baghdad, avvenuto negli scorsi giorni. 

"Progettava ulteriori attacchi contro obiettivi statunitensi, ma l'abbiamo fermato", ha proseguito Trump. "Avremmo dovuto eliminarlo tempo fa. Con la sua uccisione abbiamo mandato un potente messaggio ai terroristi: nessuno può minacciare le vite degli americani".

Le sanzioni all'Iran

Washington imporrà nuove sanzioni a Teheran finché non cambierà la sua politica e il suo comportamento nell'area. Trump fa riferimento agli attacchi all'Arabia Saudita contro gli impianti Aramco e altre presunte violazioni compiute dall'Iran in violazione della sovranità nazionale. 

Relativamente al trattato nucleare firmato nel 2013, Trump afferma che l'Iran  ha ricevuto "150 milioni di dollari, per non menzionare 1.8 milioni di dollari in contante" e "invece di dirci grazie ci augurano la morte". Con queste somme, prosegue Trump, hanno finanziato il terrore in molti paesi, come Libano, Siria, Yemen e Iraq. 

La minaccia nucleare

Nonostante questo, continua, il trattato è fallito e l'Iran ha intrapreso la strade dell'arricchimento del nucleare. "L'Iran deve abbandonare le sue ambizioni nucleari e deve smettere di finanziare il terrorismo".

"E' arrivato il momento che Regno Unito, Germani, Francia, Russia e Cina riconoscano questa realtà" e auspica di lavorare assieme per giungere a un nuovo accordo con l'Iran "che renda il mondo più sicuro e assicuri la pace".
Un maggiore coinvolgimento della Nato

Trump sostiene che l'Iran sia la principale fonte di guerra, destabilizzazione e terrore in Medio Oriente e che il "mondo civilizzato" non può continuare a tollerare quest'attitudine ma deve mandare un chiaro messaggio. 

Per questo chiede un maggiore coinvolgimento della Nato nella regione. Gli USA, ricorda, sono la maggiore potenza economica e militare al mondo, ma non sono intenzionati ad usare la propria forza e "i propri missili".

La vittoria contro l'Isis

Gli Usa hanno sconfitto il cosiddetto Stato Islamico e ucciso il califfo al Baghdadi, responsabile di centinaia di migliaia di morti. "L'Isis è il nemico naturale dell'Iran. La distruzione dell'Isis è un bene per l'Iran. E mi auguro che lavoreremo assieme su queste e altre priorità condivise". 

Tags:
Sanzioni, Iran, Donald Trump, USA
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