06:55 29 Ottobre 2020
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Il premier israeliano ha elogiato Trump per la rapidità con la quale gli Stati Uniti hanno agito per neutralizzare il generale Soleimani.

Tra i primi leader internazionali a commentare gli attacchi portati dall'Iran nei confronti degli Stati Uniti d'America, il premier israeliano Benjamin Netanyahu nel suo intervento ha rinnovato la fiducia e il pieno sostegno all'operato degli Stati Uniti d'America per quanto concerne la risoluzione della questione iraniana.

"Gli Stati Uniti dovrebbero venire ringraziati per aver agito rapidamente, con coraggio e risolutezza", sono state le parole di Netanyahu in merito all'operazione per mezzo della quale gli USA hanno eliminato il generale Qasem Soleimani.

Il premier israeliano ha poi ribadito che lo Stato ebraico "è totalmente dalla parte degli USA", sottolineando il fatto che "l'America non ha miglior amico di Israele, e Israele non ha miglior amico degli Stati Uniti d'America".

L'assassinio del generale Soleimani e la "vendetta" iraniana 

Lo scorso 3 gennaio il generale della Guardia Rivoluzionaria islamica, Qasem Soleimani, è stato ucciso in seguito ad un raid aereo eseguito con l'ausilio di droni presso l'aeroporto internazionale di Baghdad.

Dopo aver a più riprese giurato vendetta, la scorsa notte è arrivata la reazione di Teheran, che ha lanciato due ondate di attacchi missilistici contro tre basi americane site in Iraq, distruggendone una e provocando danni ingenti alle altre tre.

Tale atto, che il ministro degli Esteri Zarif ha definito proporzionale al danno provocato dagli USA con l'eliminazione di Soleimani e conforme al diritto internazionale, è stato seguito dalle dichiarazioni delle autorità iraniane, tra  cui il capo di stato maggiore dell'esercito e, soprattutto, l'Ayatollah Khomenei, che hanno intimato agli Stati Uniti di abbandonare il Medio Oriente e di astenersi da reazioni militari.

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