17:32 08 Marzo 2021
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Nella prima mattinata odierna due ondate di attacchi missilistici hanno colpito in totale tre strutture militari americane in Iraq.

Il segretario di Stato per gli Esteri del Regno Unito, Dominic Raab, ha espresso la posizione del suo Paese in merito agli attacchi sferrati da Iran verso le basi della coalizione americana in Iraq, definendoli "sconsiderati e pericolosi".

Raab, nella sua intervista all'agenzia di stampa Reuters, ha sottolineato la sua preoccupazione per uno scenario che si fa sempre più instabile ed esplosivo:

"Siamo molto preoccupati dai bilanci che parlano di vittime e dall'uso di missili balistici. Invitiamo l'Iran a non ripetere degli attacchi così sconsiderati e pericolosi, e a cercare di iniziare urgentemente una de-escalation militare", sono state le parole del segretario di Stato per gli Esteri che ha poi ribadito come "una guerra in Medio Oriente sarebbe soltanto a beneficio dell'ISIS o di altri gruppi terroristici".

Gli attacchi iraniani alle strutture USA

Nella scorsa notte le forze armate iraniane hanno bersagliato con una pioggia di missili tre basi militari americane in Iraq, rispettivamente ad Ayn al-Asad, Erbil e Camp Taji, causando circa 80 morti e 200 feriti, come riportato dalla TV di stato iraniana.

L'operazione, che ha preso il nome di "Martire Soleimani", è stata lanciata per vendicare la morte del generale Qasem Soleimani, ucciso in seguito ad un raid aereo eseguito con l'ausilio di droni lo scorso 3 gennaio.

Il ministro degli Esteri di Teheran, Javad Zarif, ha rilevato che le operazioni militari sono state condotte in ottemperanza della Carta delle Nazioni Unite e ha ribadito la volontà del suo Paese di difendersi da qualunque attacco esterno, invitando al contempo gli Stati Uniti a non attuare reazioni di tipo militare.

Il presidente Trump, dal canto suo, ha tranquillizzato la nazione con un post su Twitter, annunciando il suo intervento pubblico per la mattinata americana di oggi (il pomeriggio in Italia, ndr).

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