22:26 10 Luglio 2020
Mondo
URL abbreviato
17724
Seguici su

Nella notte italiana l'Iran ha lanciato due ondate di attacchi missilistici contro delle strutture militari statunitensi in Iraq: si tratta del primo atto di "feroce vendetta" per l'uccisione del generale Qasem Soleimani.

Nel corso della notte italiana la Repubblica islamica iraniana ha attaccato con due ondate di missili diverse basi americane situate nel vicino Iraq, dando inizio a quella che è stata denominata "Operazione martire Soleimani",  il cui scopo, come chiariscono fonti militari di Teheran legate alla Guardia Rivoluzionaria, è quello di attuare una "feroce vendetta" nei confronti degli Stati Uniti dopo l'uccisione del generale Qasem Soleimani.

In questo senso, si segnala che il primo raid diretto contro le basi statunitensi ha avuto inizio alle ore 01:20 locali, ovvero la stessa ora in cui ha trovato la morte il generale Soleimani lo scorso 3 gennaio presso l'aeroporto di Baghdad.

La prima ad essere stata colpita e ad aver subito più danni, tanto da essere stata completamente distrutta, è la struttura militare di Ayn al-Asad, situata nell'Ovest del Paese, dove sono stanziate diverse unita statunitensi e la quale è stata colpita da un totale di 35 missili, come rilevato dalla reporter Carla Babb, di VOA News.

In seguito a questo primo bombardamento sarebbero rimasti feriti diversi militari iracheni che si trovavano a loro volta nel compound bellico.

Allo stesso tempo, Teheran ha colpito un'altra base, quella di Erbil, dove si trovano di stanza diversi effettivi delle forze armate italiane, i quali tuttavia sono riusciti a mettersi in salvo trovando riparo all'interno dei bunker e risultano tutti illesi.

NewsBlog, sulla sua pagina Twitter, ha pubblicato una sequenza filmata che mostrerebbe l'esatto momento dell'attacco alla base di Ayn al-Asad.

La seconda ondata

Una seconda pioggia di missili, a breve distanza dalla prima, si è concentrata su Camp Taji, un compound militare USA situato 27 km a nord di Baghdad.

Simultaneamente, diverse unità aeree appartenenti all'aviazione militare iraniana hanno fatto il loro ingresso nello spazio aereo iracheno, al fine di prevenire qualsiasi tentativo immediato di rappresaglia da parte di Washington. 

Il bilancio degli attacchi

Stando alla TV di stato di iraniana, il bilancio degli attacchi condotti contro le strutture americane sarebbe di circa 80 morti, oltre a "gravi danni" provocati ad elicotteri ed altro equipaggiamento militare.

La portavoce della Casa Bianca, in una nota, ha invece spiegato che attualmente Washington non dispone di dati certi che permettano di stilare un bilancio preciso dei danni arrecati a persone o cose.

Zarif: "L'Iran è pronto a difendersi da ogni aggressione"

I raid sferrati da Teheran contro le strutture americane in Iraq sono stati commentati dal ministro degli Esteri iraniano, Javad Zarif, il quale su Twitter ha sottolineato che gli attacchi portati si configurano come delle misure di autodifesa proporzionate, in piena aderenza con la Carta delle Nazioni Unite.

Zarif ha poi aggiunto che l'intenzione del suo Paese non è quella di provocare una grave escalation militare, ma che tuttavia lo stesso si difenderà in caso di aggressione esterna.

"L'Iran ha messo in atto delle misure di autodifesa proporzionate in adempienza dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, bersagliando una base da cui è stato lanciato un vile attacco contro i nostri cittadini e funzionari. Non abbiamo intenzione di causare un escalation militare, ma ci difenderemo da ogni aggressione", si legge sul profilo di Zarif.
Trump: "Va tutto bene, valuteremo i danni"

Dal lato americano, non si fa attendere la risposta flash del presidente Donald Trump, il quale ha annunciato che parlerà alla nazione nella mattinata di mercoledì (nel pomeriggio in Italia, ndr).

Il tycoon, a giudicare dal tenore del suo post, non si è mostrato troppo preoccupato dall'accaduto e ha anzi richiamato alla calma i suoi concittadini, spiegando che i danni causati dai raid iraniani sono ancora in corso di valutazione.

"Va tutto bene! Missili lanciati dall'Iran a due basi militari in Iraq. Stiamo facendo una ricognizione dei danni e delle vittime in queste ore. Abbiamo le truppe piu' forti e meglio equipaggiate al mondo", si legge sulla profilo del presidente USA.
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook