18:24 21 Ottobre 2020
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Gli scienziati hanno registrato quasi simultaneamente tre segnali provenienti da una stessa area nello spazio.

Sono state registrate onde gravitazionali, quindi i ricercatori hanno ipotizzato che si trattasse della fusione di un buco nero e di una stella di neutroni. Tuttavia, poco prima gli esperti avevano rilevato un flusso di neutroni proveniente dalla stessa zona, e poco dopo dei raggi gamma. Non è ancora chiaro se questi eventi siano collegati e in che modo si possano spiegare i ritardi.

L'Osservatorio IceCube ha captato un flusso di neutrini proveniente dall’area in cui quasi contemporaneamente, i telescopi LIGO e VIRGO hanno rilevato le onde gravitazionali. Inoltre, grazie al telescopio dell'Osservatorio HAWC sono stati registrati anche dei raggi gamma. Queste informazioni sono state riportate sul profilo Twitter dall'astrofisico americano Daniel Hoak il quale ha richiamato l'attenzione sul possibile legame tra i tre fenomeni cosmici.

È noto che la fusione di piccoli buchi neri e stelle di neutroni può generare onde gravitazionali. Secondo Hoak, LIGO e VIRGO potrebbero aver rilevato proprio questo fenomeno. Anche i flussi di neutroni e i raggi gamma teoricamente registrati potrebbero essere causati dalla fusione. Tuttavia, il flusso di neutrini è arrivato sulla Terra 43 secondi prima delle onde gravitazionali, mentre i raggi gamma sono arrivati 80 secondi dopo. A causa di questo slittamento, il collegamento tra i tre segnali provenienti da una stessa area dello spazio è ancora ignoto agli scienziati.

"La sequenza degli eventi sembra strana: non vedo come sia possibile che 43 secondi prima della fusione (se davvero di fusione si tratta) tra la stella di neutroni e il buco nero ci sia stata un’ondata di neutrini e 80 secondi dopo la fusione ci sia stata una radiazione fotonica con un'energia di circa 100 GeV. Inoltre, nel fenomeno registrato dall'osservatorio HAWC, in luogo fotone potrebbe essere stata coinvolta un’altra particella (come un protone)", ha scritto Hoak su Twitter.

Come ha osservato Valery Mitrofanov, astrofisico russo, professore di fisica all'Università Statale di Mosca (MGU) e direttore del gruppo scientifico di collaborazione internazionale LIGO per la Russia, i dubbi del suo collega americano sono giustificati, perché le onde gravitazionali, i raggi di neutrini e i raggi gamma si diffondono alla velocità della luce e lo slittamento nel tempo suggerisce che questi fenomeni potrebbero non essere direttamente correlati.

"Nei documenti ufficiali dell’Osservatorio LIGO si legge che il 16 dicembre sono state registrate onde gravitazionali. Anche IceCube e HAWC hanno ricevuto segnali. Ora non ci resta che ipotizzare quale possa essere la connessione tra loro. Di solito dopo tali eventi si procede ad un attento esame e ad un confronto dei fatti. Tale lavoro con gli scienziati può richiedere diversi mesi", ha osservato il professor Mitrofanov.

Secondo l'astrofisico russo, per determinare le cause del misterioso incidente nello spazio, gli scienziati di tre diversi team (LIGO e VIRGO, IceCube e HAWC) dovranno verificare i dati e condurre un'analisi approfondita.

"L'area dello spazio da cui provengono i segnali è piuttosto ampia. Forse i colleghi di IceCube e HAWC saranno in grado di determinare l'esatta posizione, restringere la ricerca e dare qualche informazione in più", ha aggiunto lo scienziato russo.

Lo slittamento nella ricezione dei segnali, secondo il professor Mitrofanov, non può essere giustificato dalla mancata sincronizzazione delle apparecchiature o da altri errori tecnici, in quanto non è stato notato nulla del genere in precedenza.

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