09:03 03 Aprile 2020
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Sono questi i risultati di un'indagine condotta per 10 anni da un gruppo di studio facente parte della Società europea di cardiologia.

Un nuovo studio, pubblicato dalla Società di cardiologia europea nel giornale European Journal of Preventive Cardiology, sembrerebbe dimostrare che lavarsi regolarmente i denti abbassi il rischio di sviluppare patologie cardiache molto serie.

Stando ai risultati dell'indagine, una cattiva igiene orale renderebbe la vita più facile ai batteri nocivi, i quali avrebbero in tal modo facile accesso al nostro sistema sanguigno, causando frequenti infiammazioni e aumentando il rischio di sviluppare malattie quali fibrillazione atriale o insufficienza cardiaca.

A sostenere tali tesi un'indagine della durata complessiva di 10 anni, condotta in Corea del Sud, che ha coinvolto complessivamente oltre 160000 volontari di età compresa tra i 40 e i 79 anni dei quali sono stati raccolti tutti i dati medici più rilevanti.

Alla fine del periodo di analisi, è stato evidenziato che il 3% dei pazienti si era ammalato di fibrillazione atriale mentre il 4,9% aveva sviluppato un'insufficienza cardiaca.

Nel periodo susseguente a quello di osservazione si è rilevato che coloro i quali lavavano i denti tre o più volte al giorno vedevano diminuire i rischi di contrarre tali patologie, rispettivamente, del 10% e del 12%, senza distinzioni riguardanti eventuali fattori quali il sesso, l'età o lo status economico e sociale.

Uno degli autori dello studio, il professor Song Tae-Jin dell'Università femminile di Ewha, in Corea del Sud, pur compiacendosi dei risultati ha spiegato che l'analisi, per quanto lunga e approfondita, avrà bisogno di ulteriori riscontri in altri Paesi al fine di stabilire il principio di causalità soggiacente alla minore propensione alle patologie cardiache per coloro i quali tengono un'impeccabile igiene orale.

© Depositphotos / Gpointstudio
"Abbiamo condotto degli studi su un vasto gruppo di persone per un periodo di tempo prolungato, e ciò aggiunge credibilità alle nostre scoperte", ha spiegato Song.

Per il professore ha poi però precisato che "è ancora troppo presto per dare raccomandazioni riguardanti il lavarsi i denti in riferimento alla prevenzione per la fibrillazione atriale o l'insufficienza cardiaca", chiarendo che ulteriori "studi sono necessari al fine di poter definire delle strategie per quanto concerne la salute pubblica".

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