23:19 24 Ottobre 2020
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Le tensioni tra Usa e Iran dopo l'omicidio del generale Soleimani a Baghdad (91)
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Il bombardamento arriva alcune ore dopo che il parlamento iracheno aveva votato a favore del ritiro delle truppe della coalizione a guida statunitense dal Paese e la fine della cooperazione con la coalizione internazionale.

Secondo quanto riportato da diversi media con riferimento a varie fonti, diverse persone sono rimaste ferite nella tarda serata di oggi quando diversi missili, del tipo katyusha di fabbricazione sovietica, hanno colpito la cosiddetta zona verde di Baghdad, un quartiere in cui sono ubicati edifici governativi e le missioni diplomatiche straniere, in particolare si trova l'Ambasciata americana.

Il gruppo Kataib Hezbollah, formato da miliziani sciiti iracheni sostenuti dalla coalizione filo-iraniana delle "Forze di Mobilitazione Popolare", aveva dato un ultimatum alle forze americane di stanza per darsi alla fuga dall'Iraq entro le 17 dell'orario locale (in Italia le 15), minacciando in caso contrario attacchi contro le strutture militari statunitensi nel Paese.

I militari iracheni hanno affermato in una dichiarazione che 6 missili katyusha sono caduti a Baghdad; tre all'interno della zona verde fortemente fortificata e altri tre nella vicina area di Jadriya.

​Nella giornata di ieri nella capitale irachena sono stati registrati numerosi attacchi missilistici, anche nella zona residenziale di Al-Jadriya e nella base militare di al-Balad, in cui sono dislocate le truppe statunitensi, a circa 50 chilometri a nord di Baghdad.

L'escalation arriva dopo l'attacco di un drone americano avvenuto venerdì, in cui è stato ucciso il comandante delle forze Quds del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana Qasem Soleimani, proprio vicino all'aeroporto internazionale di Baghdad. Il presidente iraniano Hassan Rouhani ha avvertito che Teheran si vendicherà di quello che viene ritenuto essere un crimine atroce.

Teheran annuncia risposta militare agli Usa

Il consigliere militare della guida suprema iraniana Hossein Dehghan ha annunciato in un'intervista alla Cnn i preparativi per colpire strutture militari statunitensi in risposta all'assassinio a Baghdad del generale Qasem Soleimani da parte delle forze statunitensi.

Allo stesso tempo Hossein Dehghan ha sottolineato che l'attacco di ritorsione verrà effettuato proprio dalle forze armate iraniane e non dai vari gruppi paramilitari filo-Teheran dislocati nella regione mediorientale.

Tema:
Le tensioni tra Usa e Iran dopo l'omicidio del generale Soleimani a Baghdad (91)
Tags:
Qasem Soleimani, Baghdad, USA, Iran, Iraq
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