14:48 04 Giugno 2020
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Le tensioni tra Usa e Iran dopo l'omicidio del generale Soleimani a Baghdad (87)
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Gli Stati Uniti potrebbero aver ricevuto dati sui movimenti del generale Qasem Soleimani da Israele, ha affermato l'ex comandante del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana Mohsen Rezaee.

"E' altamente probabile che attraverso la Siria Israele abbia ricevuto informazioni sul viaggio del generale Soleimani ed abbia trasmesso queste informazioni agli Stati Uniti", ha detto Rezaee al canale IRIB TV2, evidenziando di ritenere l'assassinio di Soleimani un'azione pianificata sia dagli Stati Uniti che da Israele.

Lo ha spiegato dicendo che il giorno prima di morire il generale Soleimani, responsabile delle operazioni militari iraniane all'estero, si trovava in Siria, da dove era partito alla volta dell'Iraq. Arrivato a Baghdad, la sua auto è stata colpita dai droni americani, ha osservato Rezaee.

Allo stesso tempo precedentemente era stato riportato dalla televisione iraniana che il militare di alto rango era morto a seguito di un bombardamento da parte di un elicottero.

L'assassinio di Soleimani

L'ex capo della Forza Quds dei Pasdaran, Qasem Soleimani è stato ucciso in un attacco aereo americano mentre guidava un automobile. A quanto pare stava lasciando l'aeroporto internazionale di Baghdad il 3 gennaio. I massimi funzionari iraniani hanno promesso di vendicarsi per il "crimine" americano e hanno accusato Washington di aver intrapreso la strada del "terrorismo internazionale".

Trump: con uccisione di Soleimani Usa cercano di fermare la guerra

Parlando ieri sera dalla residenza in Florida di Mar-a-lago, il presidente americano Donald Trump è intervenuto in pubblico per la prima volta dopo l'attacco aereo statunitense mirato che ha ucciso Qasem Soleimani, il comandante dei Quds del Corpo delle guardie della Rivoluzionaria Islamica iraniana.

Nel suo breve discorso, Trump ha detto di aver ordinato il recente attacco "per fermare una guerra", sottolineando che la sua decisione non è stata presa per "iniziare una guerra".

Mosca: assassinio di Soleimani porterà escalation in Medio Oriente

L'omicidio miope da parte degli Stati Uniti del capo delle forze speciali Quds dei pasdaran iraniani Qasem Soleimani, provocherà una forte escalation in Medio Oriente e conseguenze negative per la sicurezza internazionale, ha commentato il ministero della Difesa russo.

Solidarietà di Netanyahu agli Usa

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Israele sta al fianco degli Stati Uniti nella loro "giusta lotta".

"Proprio come Israele ha il diritto all'autodifesa, gli Stati Uniti hanno esattamente lo stesso diritto. Qasem Soleimani è responsabile della morte di cittadini americani e di molte altre persone innocenti. Stava pianificando altri attacchi di questo tipo", ha affermato Netanyahu.
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Le tensioni tra Usa e Iran dopo l'omicidio del generale Soleimani a Baghdad (87)
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Qasem Soleimani, Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (IRGC), Medio Oriente, USA, Iraq, Iran, Israele
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