21:09 15 Luglio 2020
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La compagnia Volkswagen, dopo lo scandalo Dieselgate dei mesi precedenti, decide di aprire ai risarcimenti nei confronti dei clienti. Lo rende noto la società automobilistica in una nota.

In un comunicato stampa della causa automobilistica, Volkswagen comunica l'intenzione di avviare le trattative per i risarcimenti ai clienti dopo lo scandalo Dieselgate che ha interessato la società nel 2019. L’azienda e l’associazione federale dei consumatori vogliono avviare la discussione per la transazione, ed i pagamenti potrebbero essere erogati per tutti i 440mila clienti che, dopo lo scoppio dello scandalo riguardante software che modificavano i dati sulle emissioni dei motori diesel, hanno chiesto di essere risarciti dal colosso dell’auto tedesco.

"La Volkswagen e la Federazione delle organizzazioni tedesche dei consumatori (VZBV) hanno concordato di avviare discussioni su un possibile accordo. Le discussioni sono appena iniziate e niente garantisce che si concluderanno con un accordo. Le due parti hanno convenuto che le discussioni resteranno riservate per arrivare a una soluzione pragmatica nell’interesse dei clienti", ha affermato la casa automobilistica tedesca

​A settembre la società di Wolfsburg aveva dovuto rispondere ad altre accuse arrivate dalla procura di Braunschweig che aveva citato in giudizio i vertici di Volkswagen per manipolazione del mercato:  l’accusa era in particolare rivolta al presidente del Consiglio di sorveglianza, Dieter Poetsch, all’amministratore delegato Herbert Diess, e all’ex amministratore delegato, Martin Winterkorn.

Scandalo Dieselgate

Ad aprile del 2019 la Commissione Europea era giunta alla conclusione preliminare che le case automobilistiche tedesche BMW, Daimler e Volkswagen (marchi Volkswagen, Audi e Porsche) si fossero messe d'accordo per limitare lo sviluppo e l'introduzione di tecnologie per ridurre le emissioni nocive nelle automobili sia con motori diesel che a benzina, inviando una notifica alle case automobilistiche in merito alle pretese, elencando presunte violazioni delle leggi antitrust dell'UE dal 2006 al 2014 tramite il coordinamento di standard tecnici "volti a limitare la concorrenza in termini di innovazione per due sistemi di riduzione delle emissioni: in questo modo hanno privato i consumatori del diritto di acquistare auto meno inquinanti".

 

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Volkswagen
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