22:52 05 Aprile 2020
Mondo
URL abbreviato
7223
Seguici su

Un attivista vegano britannico sta cercando di far riconoscere il suo movimento come fede in modo da poter essere libero di seguire i suoi “precetti” anche a lavoro.

Il "vegano etico" britannico Jordi Casamitjana spera che il suo intero movimento venga riconosciuto da un tribunale del lavoro come una “fede protetta”, simile a una fede religiosa, che potrebbe dare libero sfogo ai vegani sul posto di lavoro.

Casamitjana afferma di essere stato licenziato dal suo lavoro a causa delle sue convinzioni: aveva rivelato ad altri dipendenti della League Against Cruel Sports che l’azienda dove lavorava investiva i suoi fondi pensione in aziende coinvolte nella sperimentazione sugli animali. Non poteva andarsene e basta perché lui è un "vegano etico": qualcuno che non solo evita i prodotti di origine animale, ma considera anche il veganismo come una "filosofia e un sistema di credenze" e, a quanto pare, sente il bisogno di espandersi.

Durante le udienze di giovedì e venerdì Casamitjana spera di convincere un tribunale per l'occupazione che le sue convinzioni dovrebbero godere dello stesso status di religioni di lunga data come il cristianesimo, l'ebraismo o l'Islam. Oltre a farsi rivalere nella sua disputa sul lavoro, il processo potrebbe finire per aprire la porte al riconoscimento del veganismo come “religione” o perlomeno come movimento con “diritti religiosi”.

In un'era in cui l'identità e la politica dello stile di vita dominano la vita pubblica nel mondo occidentale, c'è una tendenza costante a trasformare le convinzioni individuali in una causa sacra. I vegani sono solo gli ultimi di una lunga serie di guerrieri stile di vita che hanno richiesto che le loro convinzioni godessero della protezione legale offerta dalla Legge sull'uguaglianza.

In risposta a queste richieste, i tribunali hanno adottato un atteggiamento speciale nei confronti del riconoscimento di questo status. Nel 2011, un giudice ha stabilito che credere nella santità della vita animale è un qualcosa che dovrebbe essere protetto: la decisione presa è risultata essere basata sulla convinzione che la caccia alla volpe sia malvagia e che sia possibile comunicare con i morti usando poteri psichici.

​Vi è, naturalmente, una intricata discussione contro la proliferazione di “nuove religioni”, che minano l'autorità morale delle religioni di lunga data. Man mano che sempre più punti di vista quotidiani vengono messi sullo stesso piano morale di credi religiosi di lunga data, l'idea del sacro viene diluita e svuotata di significato.

Una religione “vegana”

Tuttavia se il veganismo dovesse ottenere il riconoscimento legale in fondo non cambierebbe molto visto che con il suo aspirante proselitismo religioso ricorda gli atteggiamenti e le forme di comportamento generalmente associati alle peggiori caratteristiche dell'intolleranza teocratica.

La crociata vegana deve essere distinta dalle decisioni personali di mangiare solo verdure ed evitare i prodotti animali. Considera i non vegani simili a pagani ignoranti, che devono essere convertiti alla causa. Verso i suoi critici ha adottato il carattere spietato dell'Inquisizione. I fanatici vegani hanno preso di mira allevatori di tacchini e di bestiame, macellerie e steakhouse.

Anche il mainstream di questo movimento ha adottato l'abitudine intollerante di trattare i mangiatori di carne come esseri inferiori. Mortificano incessantemente e insegnano alle persone come dovrebbero vivere le loro vite. A differenza dei vegani del passato, che consideravano il loro atteggiamento nei confronti del cibo come un problema dietetico privato, i loro fratelli contemporanei credono che convertire gli altri al loro modo di vivere sia un dovere pubblico.

La vera questione in gioco non è se il veganismo sia protetto o meno come una religione, ma le conseguenze pratiche di questa decisione per il resto della società. In una società democratica, gli individui hanno il diritto di avere convinzioni forti. Tuttavia, non hanno il diritto di imporre tali convinzioni agli altri. Né hanno il diritto di aspettarsi che i datori di lavoro, i colleghi e le altre persone debbano adattarsi alle proprie convinzioni.

Eppure, questo è esattamente l'obbiettivo che spera di raggiungere chi vuole che venga riconosciuto uno status "protetto" al veganismo.

Correlati:

In Florida genitori vegani rischiano pena di morte dopo decesso figlio per denutrizione
Vendetta crudele: una vegana li denuncia, loro le organizzano un mega barbecue sotto casa
Genitori impongono dieta vegana a bimbo di 18 mesi: morto di stenti
Tags:
Regno Unito, Religione, vegani (veganesimo, vegetarianesimo, vegetariani)
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook