19:19 21 Settembre 2020
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Le autorità libanesi hanno ricevuto un mandato d'arresto emesso dall'Interpol per l'ex Ceo Nissan Carlos Ghosn, giunto a inizio settimana dopo essere scappato dal Giappone.

L'Interpol ha chiesto l'arresto per l'ex presidente e amministratore del gruppo Renault-Nissan-Mistubisci. Lo ha reso noto l'agenzia internazionale Reuters. Secondo le fonti, le autorità non hanno preso alcuna decisione in merito al mandato, che non è stato ancora inviato alla magistratura. 

All'inizio della settimana, Ghosn ha lasciato Giappone, dove è sotto processo con l'accusa di aver sottostimato il valore dei suoi compensi nei bilanci aziendali, mentre era ai vertici del gruppo Renault-Nissan-Mitsubishi. Il manager è fuggito in Libano.

La fuga di Ghosn

Il manager era stato incarcerato nel 2018 e solo dopo 180 giorni era riuscito ad ottenere la libertà vigilata sotto rigide condizioni, tra cui il sequestro del passaporto e la proibizione di dormire fuori casa per più di due notti di seguito, senza l'autorizzazione delle forze di polizia. Non era chiaro, quindi, come avesse potuto lasciare il Giappone e arrivare in uno stato straniero.

Le autorità giapponesi hanno dichiarato che al manager, di nazionalità brasiliana ma origine franco-libanese, era stato permesso di tenere il passaporto francese di scorta, all'interno di una cassa chiusa a chiave. Sembrerebbe quindi che grazie a questa concessione sia riuscito ad arrivare in Libano, passando per la Turchia.  

Appena giunto in Libano Ghosn si era dichiarato vittima di una persecuzione giudiziaria. 

L'arresto dei piloti

Le autorità turche si sono dette determinate a scoprire come l'ex ceo Nissan sia riuscito a fuggire in Libano attraverso l'aeroporto di Istanbul. Sette persone, tra cui quattro piloti, sono state arrestate dopo che il ministero dell'Interno ha aperto un'indagine sulla fuga di Ghosn, hanno riferito i media turchi.

Tags:
Interpol, Istanbul, Turchia, Libano, Giappone
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