07:22 09 Luglio 2020
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In Iraq sono arrivati 100 Marines americani per consolidare la difesa dell’ambasciata degli USA a Bagdad, dove sono in corso le manifestazioni dopo il raid americano contro gli obiettivi dei gruppi sciiti. Lo rende noto il servizio stampa di CENTCOM (United States Central Command).

Come riferito da CENTCOM, tale numero dei militari è stato richiesto dal Dipartimento di Stato e la parte irachena ha autorizzato questa misura, riporta il giornale Marine Times.

Inoltre, due elicotteri Apache da una base americana in Iraq assicurano la sorveglianza aerea.

In precedenza il canale televisivo Al-Arabiya ha riferito che i manifestanti hanno tentato di assaltare il portone principale dell'ambasciata americana a Bagdad nella zona verde della capitale irachena, dove sono situate missioni diplomatiche e agenzie governative. Le proteste vicino all'ambasciata degli Stati Uniti sono iniziate dopo il funerale dei membri del gruppo sciita Kataib Hezbollah che sono morti durante il raid effettuato dai militari americani.

Come riferito in precedenza dal Dipartimento di Stato, i manifestanti non sono riusciti a penetrare nel territorio della missione diplomatica.

Il Pentagono ha spiegato che le azioni contro gli obiettivi di Kataib Hezbollah sono state intraprese in risposta agli attacchi delle milizie a una base irachena vicino a Kirkuk, che ha portato alla morte di un contractor americano e al ferimento di quattro truppe statunitensi. Gli Stati Uniti accusano l'Iran di sostenere finanziariamente Hezbollah.

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Iraq, USA
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