00:42 05 Luglio 2020
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Non ci sarà nessuna guerra, ha dichiarato il presidente Trump, "non è una buona idea per l'Iran". In precedenza aveva minacciato Teheran accusandola dell'assalto all'ambasciata Usa a Baghdad.

Non ci sarà nessun attacco militare all'Iran. In precedenza Il presidente Donald Trump aveva puntato il dito contro Teheran, dicendo che l'ambasciata USA a Baghdad era stata difesa da soldati americani e iracheni e attribuendo interamente la responsabilità dell'assalto alla Repubblica Islamica.

"L'Ambasciata degli Stati Uniti in Iraq è - ed è stata per ore - SICURA! Molti dei nostri grandi combattenti, insieme alle attrezzature militari più letali del mondo, sono stati immediatamente schierati sul posto. Grazie al Presidente e al Primo Ministro iracheno per la rapida risposta che ha dato", ha scritto in un twitt. 

"L'Iran sarà ritenuto pienamente responsabile delle vite perse o dei danni subiti in qualsiasi delle nostre strutture. Pagheranno un GRANDE PREZZO! Questo non è un avvertimento, è una minaccia. Felice anno nuovo!"

Queste dichiarazioni hanno suscitato la preoccupazione di quanti hanno letto fra le righe l'intenzione di attaccare militarmente Teheran. Tutt​avia Trump ha specificato alla stampa, dopo alcune ore, che la guerra all'Iran non è in agenda. 

“Guerra con l'Iran? Non penso che sarebbe una buona idea per l'Iran ... Mi piace la pace ... Non credo che ciò possa accadere"

La risposta militare Usa all'assalto

Il comando militare Usa in Iraq ha reagito prontamente alle azioni dei dimostranti a Baghdad, schierando un cospicuo contingente in difesa dell'ambasciata americana nella capitale. 

Degli elicotteri da guerra hanno presidiato dall'alto la sede diplomatica, lanciando alcuni razzi per disperdere la folla. Dalle parole di Trump sembra che anche il presidio iracheno si sia attivato in difesa dell'ambasciata, mentre le fonti precedenti riferivano che i militari iracheni avevano lasciato entrare i manifestanti. 

In seguito all'attacco, il Pentagono ha annunciato l'invio di altre forze militari in Medio Oriente, nell'immediato 750 paracadutisti che saranno poi seguiti da "forze aggiuntive". Washington ha ripetutamente invocato la "minaccia iraniana" per aumentare la sua presenza militare nella regione, dopo aver schierato circa 14.000 truppe in Medio Oriente da maggio 2019 oltre a circa 60.000 sono già di stanza.

La reazione dell'Iran

Teheran ha negato con veemenza di aver avuto un ruolo nell'assalto all'ambasciata e ha dichiarato che l'ira dei manifestanti è stata scatenata dagli attacchi aerei statunitensi che hanno provocato "l'uccisione selvaggia" di 25 iracheni.

L'assedio all'ambasciata sembra essere la risposta a una serie di attacchi aerei statunitensi, avvenuti nel fine settimana, contro le strutture della milizia sciita di Kataib Hezbollah su territorio iracheno e siriano.

La milizia appoggiata dall'Iran, che ha combattuto contro i terroristi dello Stato islamico (IS, precedentemente ISIS), era stata accusata dal Pentagono dell'attacco di venerdì scorso  contro una base della coalizione americana a Kirkuk, durante il quale è morto un contractor. 

 

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Donald Trump, Baghdad, Assalto all'ambasciata, USA, Iran, Iraq
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