19:12 30 Marzo 2020
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Il numero di omicidi commessi nel Paese ha raggiunto dei livelli tali da lasciare sgomenti, con 32600 morti ammazzati registrati nell'anno che sta per terminare

Sei persone sono rimaste uccise e altre cinque hanno riportato delle ferite in seguito ad una violenta sparatoria avvenuta ieri nel Messico centrale e più precisamente nello stato del Guanajuato. 

Le prime ricostruzioni parlano di una colonna di veicoli dalla quale degli sconosciuti avrebbero aperto il fuoco, colpendo senza pietà le persone che stavano rifornendo la propria autovettura.

Gli autori dell'attacco hanno poi avuto il tempo di dileguarsi e sono attualmente ricercati dalle forze di polizia governativa, che nel frattempo ha inviato oltre 60 uomini nella zona colpita.

La dinamica che ha portato alla strage fa protendere gli inquirenti verso la pista dei potentissimi cartelli del narcotraffico locale, che nell'ultimo periodo stanno acquistando un potere sempre crescente nel Paese dell'America centrale.

All'inizio del mese la polizia di Città del Messico ha ingaggiato un conflitto a fuoco con alcune bande di criminali legate ai cartelli, in seguito al quale hanno perso la vita 14 persone.

Stando a dati ufficiali diffusi dal governo messicano, nel corso dell'anno che sta per terminare, nel Paese sarebbero stati commessi 32600 omicidi, una cifra molto vicina a quella dell'anno scorso, quando ce ne furono 33000.

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