10:09 02 Marzo 2021
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Muore a distanza di tempo un secondo soccorritore che salvò i 12 ragazzi rimasti intrappolati in una grotta in Thailandia nell'estate del 2018. Un'infezione del sangue legata ai soccorsi lo ha ucciso.

Un membro del team di recupero dei 12 ragazzi che con il loro coach rimasero bloccati in una grotta in Thailandia nel 2018, è morto a causa delle infezioni che contrasse durante le operazioni di recupero. Lo riferisce il Metro, citando le parole della madre.

Il sottufficiale di prima classe Beirut Pakbara, Thai Navy Seal, ha contratto un’infezione del sangue durante le operazioni di salvataggio nel complesso della grotta di Tham Luang. Secondo quanto ha riferito la madre, da allora è entrato e uscito dall’ospedale ma le sue condizioni sono peggiorate di recente ed è morto il 27 dicembre. Da quanto si apprende, è già stato sepolto nella sua provincia natale di Satun.

La sua morte è la seconda legata all’operazione di salvataggio nella grotta tailandese. Il tenente Saman Gunan morì proprio durante le attività di soccorso, il 6 luglio del 2018.

I ragazzi salvati dalla grotta
© REUTERS / Soe Zeya Tun
I ragazzi salvati dalla grotta

La squadra di calcio giovanile Wild Boars, tutti ragazzi di età compresa tra gli 11 e 16 anni, aveva esplorato il complesso della caverna con il loro allenatore di 25 anni al termine dell’allenamento, quando un acquazzone ha inondato il tunnel e li ha intrappolati sotto terra.

Trascorsero nove notti nella grotta prima di essere ritrovati dai sub. Un’operazione di salvataggio senza precedenti coinvolse oltre 90 sommozzatori e divenne una notizia mondiale.

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