11:28 24 Settembre 2020
Mondo
URL abbreviato
123
Seguici su

Già l'anno scorso alle Nazioni Unite era stato presentato un duro rapporto che condannava la repressione dei Rohingya.

L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha fatto passare una risoluzione di condanna nei confronti delle violazioni dei diritti umani perpetrate del governo della Birmania (o Myanmar, ndr) ai danni della comunità di minoranza dei Rohingya, di religine musulmana.

Tra gli abusi commessi dalle autorità del regime birmano ci sarebbero arresti sommari, casi di tortura e addirittura di violenza sessuale e morti durante la detenzione.

L'ONU ha lanciato un appello affinché il governo del Paese si impegni nella lotta all'incitamento dell'odio contro ogni minoranza.

La risoluzione è stata approvata con 134 voti favorevoli, 9 contrari e 28 astensioni sui 193 Paesi rappresentati.

Dopo aver ottenuto l'indipendenza dal Regno Unito nel 194, la Birmania è stata governata da un governo democratico che tuttavia, dopo il colpo di Stato del 1962, si è trasformata in una dittatura militare.

Dal 2010 il governo ha attuato un processo di riforme politiche, instaurando un governo civile e indicendo le prime elezioni parlamentari generali nel 2015.

Nel Paese, a maggioranza di etnia Bamar e di religione buddista, sono presenti molte minoranze, tra cui i Rohingya, di religione musulmana, e vittime di persecuzione e privazione della cittadinanza.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook