06:52 01 Giugno 2020
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Pressioni su Sputnik Estonia (22)
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Il noto filantropo italiano Ennio Bordato, fondatore dell'associazione "Aiutateci a Salvare i Bambini", ha espresso la propria solidarietà personale ai collaboratori della redazione di Sputnik Estonia, minacciati dalle autorità locali di procedimenti giudiziari.

Mentre la leadership dell'Unione Europea resta vergognosamente in silenzio, i cittadini europei comuni dovrebbero esprimersi a sostegno della libertà di stampa e informazione, ha affermato Ennio Bordato, presidente dell'ente benefico italiano "Aiutateci a Salvare i Bambini" commentando la pressione esercitata contro Sputnik Estonia.

"Esprimo la mia più totale solidarietà a tutti i giornalisti e dipendenti di Sputnik Estonia. Il livello di russofobia accettato dalla leadership dei Paesi baltici è inaccettabile. Mentre l'Unione Europea resta vergognosamente in silenzio, i cittadini europei liberi dovrebbero far sentire la loro voce a favore delle libertà di stampa e d'informazione calpestate nell'Estonia "democratica". Oggi siamo tutti Sputnik Estonia", ha scritto Bordato in una lettera indirizzata alla redazione.

Pressione contro Sputnik Estonia

Questo autunno i dipendenti di Sputnik Estonia hanno subito pressioni senza precedenti da parte delle autorità e degli istituti finanziari del Paese baltico. Il primo colpo è arrivato dalle filiali estoni delle banche internazionali, che hanno congelato i bonifici per il pagamento degli stipendi, nonché altri pagamenti sostenuti dall'agenzia per le sue attività lavorative. Conseguentemente il proprietario dell'immobile dove si trova la redazione di Sputnik Estonia è stato costretto a risolvere il contratto di locazione degli uffici.

A metà dicembre il dipartimento anti-riciclaggio e le guardie di frontiera hanno inviato lettere allo staff di Sputnik Estonia con minacce di azioni penali se non avessero lasciato il posto di lavoro entro il 1° gennaio 2020.

Reazione dell'agenzia russa di stampa internazionale Rossiya Segodnya

Le autorità estoni hanno giustificato queste azioni con il rispetto delle sanzioni imposte nel 2014 dalla Ue contro Dmitry Kiselyov, direttore generale dell'agenzia russa di stampa internazionale Rossiya Segodnya, di cui fa parte Sputnik. Allo stesso tempo Rossiya Segodnya, media di proprietà dello Stato russo, non è menzionata in nessuna blacklist della Ue e contro i suoi dipendenti non si applicano misure afflittive in nessun Paese europeo.

Margarita Simonyan, direttrice di Sputnik ed Rt, si è appellata pubblicamente alla presidente estone Kersti Kaljulaid per scongiurare l'arresto dei giornalisti dell'agenzia.

Dmitry Kiselyov, direttore generale di Rossiya Segodnya, ha dichiarato che le misure persecutorie contro Sputnik Estonia creano un pericoloso precedente che potrebbe scatenare una reazione a catena in tutta Europa. Ha inoltre ricordato che il rappresentante dell'Osce per la libertà dei media Harlem Desir ha invitato le autorità estoni ad astenersi da inutili limitazioni e misure afflittive contro Sputnik.

Solidarietà internazionale dai giornalisti 

La Federazione Europea dei Giornalisti, che ha invitato le autorità estoni ad astenersi da soggettive interpretazioni delle sanzioni Ue e da restrizioni inutili sul lavoro del media russo, non si è defilata. Anche la Federazione internazionale dei giornalisti ha espresso preoccupazione per la situazione in Estonia.

Condanna delle autorità russe e critiche in Estonia

Il ministero degli Esteri russo ha definito la situazione oltraggiosa, rilevando che le autorità estoni "nella loro persecuzione dell'agenzia di stampa russa sono passate a metodi totalitari, intimidendo i dipendenti e partner con misure punitive". Il presidente Vladimir Putin ha assicurato che la Russia farà tutto il possibile per sostenere i suoi giornalisti. Una fonte altolocata nelle autorità russe aveva in precedenza riferito proprio a Sputnik che dietro le azioni delle autorità estoni erano coinvolti soggetti britannici: questo verrà preso in considerazione per adottare misure simmetriche nel prossimo futuro nei riguardi dei media britannici in Russia.

Sputnik Estonia è stata sostenuta da numerosi politici estoni, tra cui l'ex premier e sindaco di Tallinn Edgar Savisaar.

Inoltre il 26 dicembre la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha effettuato la tradizionale conferenza stampa al dicastero diplomatico con una giacchetta con il logo di Sputnik.

"Tallin viola i diritti umani di base"

In precedenza David Romero Díaz, esperto legale, avvocato e politologo spagnolo, a seguito delle azioni persecutorie delle autorità di Tallin ha commentato la situazione difficile che sta vivendo Sputnik Estonia.

"La libertà di informazione e la libertà di stampa sono parte integrante di qualsiasi legislazione nazionale e internazionale e parte integrante dei diritti umani, sancita dalla Dichiarazione dei diritti dell'uomo. Pertanto abbiamo a che fare con una violazione di questi principi, occorre la massima attenzione. Soprattutto se si considera che si tratta di accuse e azioni contro i giornalisti. Oggi è apparso un numero enorme di fonti alternative e mezzi d'informazioni e, come vediamo, Stati e grandi multinazionali, compresi i media, stanno cercando di monopolizzare questa sfera, poiché comprendono perfettamente che l'informazione è una forza che influenza intere società. E questo è esattamente ciò che stiamo osservando."

Tema:
Pressioni su Sputnik Estonia (22)
Tags:
Russia, Estonia, Russofobia, Informazione, Giornalismo, mass media, Sputnik
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