15:49 28 Marzo 2020
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Il Ministero della cultura francese ha deciso di bloccare l'esportazione negli Usa dell'opera ‘Il Cristo deriso’ accreditata al Cimabue, dichiarandola "tesoro nazionale". Ora servono 24 milioni di euro.

La Francia ha deciso di bloccare l’esportazione dell’opera di Cimabue, ‘Il Cristo deriso’, ritrovata per caso in una cucina nella cittadina di Compiegne, a nord di Parigi. L’opera era stata recuperata da un curatore di una casa d’aste mentre effettuava il sopralluogo dell’abitazione. Il quadro, probabilmente considerato di alcun valore dagli originari proprietari, giaceva da decenni appeso al muro della cucina esattamente sopra i fornelli.

L’opera è già stata battuta all’asta da Acteon per il valore di 24 milioni di euro, ed acquistata da collezionisti statunitensi rimasti anonimi.

Il blocco dell’esportazione

L’opera del Cimabue, pittore italiano del XIII secolo, è stata considerata “tesoro nazionale” dalle autorità francesi, utilizzando una legge che di fatto ne ha bloccato l’esportazione.

Il provvedimento è stato fortemente voluto dal ministro della Cultura francese Franck Riester, il quale ha riferito che il blocco dell’esportazione “ci dà il tempo per mobilitare tutti gli sforzi volti a far restare quest’opera eccezionale nelle nostre collezioni nazionali”.

Ora il Governo francese ha per legge 30 mesi di tempo per trovare i fondi necessari, 24 milioni di euro, per ricomprare il quadro dagli anonimi acquirenti USA.

Il Cristo deriso del Cimabue al Louvre

Per ora ‘Il Cristo deriso’ del Cimabue dovrebbe essere esposto al Louvre, affiancando l’altra opera del Cimabue che si trova nel museo, la ‘Maestà del Louvre’.

Secondo gli esperti del Turquin, che ne hanno effettuata l’analisi tecnica, l’opera dipinta su legno e delle dimensioni di 26 x 20 centimetri, doveva appartenere a un dittico dipinto dall’artista italiano intorno al 1280. Nell’opera originale apparivano otto scene, quattro per pannello, della passione e crocifissione di Cristo.

Con molta probabilità, scrive il Ministero della Cultura francese nel comunicato stampa, quest'opera era stata "commissionata per la cappella dei notabili o di una congregazione religiosa a Pisa".

Una provocatoria riflessione qui si potrebbe avanzare. Chissà cosa accadrebbe se l’Italia volesse dichiarare “tesoro nazionale” tutte le sue opere sparse nel mondo...

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Il Ministero di Cultura, cultura
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