19:20 07 Aprile 2020
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Chi ha causato la Seconda Guerra Mondiale? Controversia tra Russia e Polonia (36)
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Il Presidente russo ha espresso con parole durissime, che faranno senz’altro discutere, il disappunto provato per la risoluzione approvata lo scorso settembre dall’Europarlamento che ha di fatto equiparato l’URSS comunista alla Germania nazista e per l’atteggiamento della Polonia al riguardo.

“La Russia difenderà sempre la verità storica”, queste le prole del Presidente russo rivolte, indirettamente ma chiaramente, al Parlamento Europeo che lo scorso settembre aveva di fatto equiparato il comunismo e l’Unione Sovietica al nazismo e il Terzo Reich. Si è poi voluto rivolgere alle autorità polacche, anche in questo caso indirettamente ma con altrettanta chiarezza, che avevano in seguito espresso la loro insistenza nell’equiparare e colpevolizzare in pari modo entrambe le potenze per la Seconda Guerra Mondiale.

“Una cosa che mi urta, ve lo devo dire sinceramente, è pensare a come abbiano affrontato la cosiddetta ‘questione ebraica’ Hitler e i rappresentanti ufficiali del Governo polacco a quei tempi. Hitler disse all’Ambasciatore polacco in Germania (Jozef Lipski), e poi anche al Ministro degli Esteri, di avere l’idea di deportare tutti gli ebrei in Africa. Immaginate nel ’38 deportare interi popoli in Africa... a morire, allo sterminio. E cosa gli rispose l’Ambasciatore polacco? Cosa che è documentata dagli appunti del Ministro degli Esteri Beck, disse – Se lo fa gli facciamo un monumento grandioso a Varsavia. Bastardo, maiale antisemita, in altro modo non si può definire. Si schierò totalmente dalla parte del sentimento antisemita di Hitler e inoltre, per prendere in giro l'intero popolo ebraico promise di erigergli un monumento a Varsavia. Ed è proprio contro questa gente che ha combattuto l’Armata Rossa durante la Seconda Guerra Mondiale, per liberare l’Europa da tutto questo”.

Jozef Lipski

Ambasciatore polacco nella Germania nazista tra il 1934 e 1939, fu tra gli artefici del patto di non aggressione tedesco-polacco del 1934 che temporaneamente servì a contenere l’espansinismo tedesco in chiave antisovietica. Il patto, conosciuto anche come Patto Piłsudski - Hitler, fu per certi versi simmetrico ma contrario rispetto al patto Ribbentrop-Molotov. In caso di invasione nazista dell'Unione Sovietica alla Polonia sarebbe stata promessa anche una parte dell'Ucraina per la sua eventuale collaborazione. Nell'ottobre 1938 il ministro degli Esteri tedesco Ribbentrop propose il rinnovamento del trattato di non aggressione in cambio però della cessione della Città Libera di Danzica alla Germania e il permesso di costruire una strada extraterritoriale che collegasse l'enclave della Prussia Orientale alla Germania. La Polonia rifiutò e la Germania annullò il patto unilateralmente. Il resto è noto.

Lipski, che non nascose mai le sue simpatie nei confronti del nazismo, almeno fino a quando non ci fu l’invasione, morì a Washington nel 1958.

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