04:59 31 Marzo 2020
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Ad indurre in errore generazioni di pellegrini sarebbe stata l'Imperatrice Elena, madre dell'Imperatore Costantino ed in seguito proclamata Santa dalla Chiesa Cattolica.

La Betlemme nella quale tutti crediamo sia nato Gesù Cristo, ovvero quella situata a pochi chilometri da Gerusalemme, potrebbe non essere stata il vero luogo della natività.

Stando alle scoperte di alcuni archeologi, tra cui il professor Aviram Oshrim, dell'Autorità sui Beni Culturali israeliana infatti, la Vergine Maria potrebbe aver dato alla luce suo figlio da tutt'altra parte, ad oltre cento chilometri di distanza, sempre in Israele, in un'altra piccola cittadina che in comune Betlemme avrebbe soltanto il nome.

"Sono stato ingaggiato per condurre degli scavi nei pressi di alcuni edifici e infrastrutture in un piccolo paese rurale in Galilea [...] Quando ho cominciato a lavorare, alcune persone che vivevano nelle vicinanze hanno cominciato a dirmi che, in realtà, Gesù era nato qui e non più a Sud [...] Interessato dalla questione, ho effettuato altre ricerche archeologiche nella Betlemme situata in Giudea, alla ricerca di reperti e di prove, ma non ho trovato nulla", ha dichiarato Oshrim.

A sostenere la tesi degli esperti, come riportato dal Daily Telegraph, ci sarebbero infatti diversi fatti che, sommati tra loro, porterebbero a rendere più plausibile che la nascita del figlio di Dio sia avvenuta proprio in quest'altra località.

Perché la 'seconda' Betlemme potrebbe essere quella giusta?

Il primo motivo sarebbe di natura puramente geografica: la 'seconda' Betlemme si infatti trova non lontano dai confini con il Libano e con la Siria ed in particolare è situata in prossimità del luogo dal quale, stando ai testi biblici, Maria e Giuseppe partirono per sfuggire all'ira di Re Erode: Nazareth.

Sarebbe dunque molto più logico presupporre che, nella sua fuga, la sacra famiglia possa aver cercato riparo in un luogo più vicino, a maggior ragione che la condizione della Vergine Maria difficilmente gli avrebbe permesso di percorrere una così grande distanza.

Un altro motivo, potrebbe essere invece legato all'attribuzione di provenienza che viene data a Gesù all'interno del Nuovo Testamento.

Nella Bibbia, infatti, il Cristo viene chiamato alternativamente "Gesù di Nazareth" o "Gesù di Galilea", mentre non v'è alcun riferimento ad un potenziale "Gesù di Betlemme".

Se per quanto riguarda il primo epiteto è chiaro che esso sia da riferirsi alla città di provenienza dei suoi genitori, è per quanto riguarda il secondo che le cose si fanno davvero interessanti, dal momento che la Galilea è proprio la regione settentrionale di Israele vicina al confine con gli attuali Libano e Siria.

L'origine dell'errore

Ad indurre in errore generazioni di pellegrini, che per oltre duemila anni si sono recati in visita nella Betlemme di Giudea, sarebbe stata l'Imperatrice Elena, madre dell'Imperatore Costantino ed in seguito proclamata santa dalla Chiesa Cattolica.

Fu proprio lei, infatti ad ordinare la costruzione della Basilica della Natività nella città che oggi si trova nel territorio della West Bank.

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