16:23 28 Marzo 2020
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Il presidente siriano, Bashar al-Assad, ha ripetutamente denunciato la presenza illegale di truppe americane nel suo Paese.

L'Iran è pronto ad offrire il proprio supporto per far andar via i soldati americani illegalmente presenti sul territorio siriano, qualora il governo di Damasco dovesse richiederlo a Teheran.

A farlo sapere, in un'intervista, è il consigliere del leader supremo iraniano Ali Akbar Velajati, il quale ha definito il presidente Donald Trump "un ladro internazionale" accusando gli USA di rubare il petrolio siriano.

"Ci auspichiamo che nel prossimo futuro abbia un termine questo controllo illegale degli americani su diverse regioni siriane e che gli stessi abitanti della Siria rispondano mettendo fine a questo controllo [...] Siamo pronti a fornire tutto il nostro supporto per far andar via le truppe americane dalla Siria in caso di richiesta da parte delle autorità siriane e in base alle nostre possibilità", sono state le parole di Velajati.

La presenza americana in Siria

Precedentemente, il presidente Donald Trump, con l'Operazione turca "Fonte di Pace" nel Nord-Est della Siria ancora in corso, aveva dato l'ordine di ritirare la maggior parte degli effettivi dispiegati nella regione, trasferendoli nel vicino Iraq.

Da allora, in Siria, è rimasto un contingente più ridotto di soldati, ufficialmente allo scopo di supportare le formazioni curde a proteggere i siti petroliferi.

Il presidente siriano Bashar al-Assad ha denunciato ripetutamente "il furto di petrolio" perpetrato da parte di Washington, accusata dal leader siriano di rivenderlo poi alla Turchia.

In un'intervista risalente al mese di novembre, lo stesso Trump aveva confermato la sua 'passione' per il greggio, confermando che le forze armate americane sarebbero rimaste in Siria proprio per impadronirsi delle fonti petrolifere.

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