00:28 09 Aprile 2020
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Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha sottolineato l'impegno della Cina e della Federazione Russa nel supportare il processo di pacificazione della penisola coreana.

Il governo cinese, per voce del ministre degli Esteri Wang Yi, ha auspicato che USA e Corea del Nord seguano tutti gli accordi siglati in precedenza e riescano a creare una 'road map' del processo di denuclearizzazione e pacificazione della penisola coreana.

"Negli ultimi tempi c'è stata una nuova ondata di tensioni nella penisola. Ciò è avvenuto in larga parte a causa della mancata implementazione della Dichiarazione congiunta di Singapore e del fatto che le questioni poste dalla Corea del Nord non siano state affrontate in modo sufficientemente serio", ha spiegato il politico cinese in un'intervista al quotidiano cinese People's Daily.

Il ministro ha poi aggiunto che Pechino e Mosca hanno già presentato una risoluzione al Consiglio di sicurezza dell'Onu affinché la situazione non sfugga nuovamente di mano.

"In un tale contesto, la Cina invita gli Stati Uniti ad intraprendere al più presto possibile dei passi concreti per realizzare gli accordi di Singapore. Auspichiamo che la Repubblica Popolare di Corea e  gli Stati Uniti lavorino ad una roadmap affinché possa essere stabilito un contesto di pace permanente e si possa realizzare una completa denuclearizzazione della penisola coreana. A tal fine, la Cina continuerà a svolgere un ruolo costruttivo", ha concluso Yi.

La Dichiarazione congiunta di Singapore

Il 12 giugno 2018 il presidente americano Donald Trump e il leader coreano Kim Jong-un hanno tenuto un summit a Singapore che ha portato alla siglatura della Dichiarazione congiunta nella quale Pyongyang ha confermato il proprio impegno per una totale denuclearizzazione della penisola coreana.

I negoziati tra USA e Repubblica Popolare di Corea sono però giunte ad un punto morto, dopo che la delegazione di Pyongyang ha abbandonato l'ultimo incontro dedicato alle trattative, tenutosi in Svezia nel mese di ottobre, definendolo un fallimento.

Recentemente la Corea del Nord è tornata ad effettuare dei test missilistici, con quattro esperimenti che sono stati portati a termine nel corso degli ultimi due mesi.

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