23:58 11 Luglio 2020
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Insuccesso per i colloqui tra le autorità siriane e i rappresentanti delle istituzioni autonome curde nella Siria nord-orientale a causa di un cambio di posizione dei curdi, lo riferisce il Ministro degli Esteri siriano Walid Muallem a RT.

L'ultimo round di colloqui tra le autorità siriane e i rappresentanti delle istituzioni autonome curde nella Siria nord-orientale non ha avuto successo a causa dei mutamenti di posizioni dei curdi. Lo ha affermato il ministro degli Esteri siriano Walid Muallem in un'intervista con il canale RT.

Muallem ha confermato le informazioni riportate dai media, secondo cui il capo del Dipartimento di sicurezza nazionale, Ali Mamluk, avrebbe recentemente visitato la città di Kamishli e familiarizzato con le misure di sicurezza nella regione e con l'addestramento militare locale.

"Tuttavia, i negoziati con i fratelli curdi non hanno raggiunto l'aspetto politico richiesto a causa delle fluttuazioni nelle relazioni tra curdi ed americani: essi prima affermano l'allontanamento dai curdi, e poi dicono che non si distanzieranno da loro. Perciò, il dialogo è momentaneamente sospeso", ha affermato Muallem

Il capo del Dipartimento di sicurezza nazionale siriano ha fatto notare che i curdi non hanno una politica stabile e metodica.
Lo scorso 8 dicembre il giornale filo-governativo al-Watan ha riferito che una delegazione di Damasco aveva presentato ai curdi un progetto di "amministrazione locale" in conformità con l'attuale costituzione vigente del 2012.

Damasco non riconosce l’amministrazione autonoma al nord-est della Siria e le sue forze armate, le FDS (Forze democratiche siriane) che controllano il territorio a est dal fiume Eufrate. In precedenza il governo siriano ha tenuto un numero di negoziati con l’amministrazione autonoma curda senza ottenere nessun progresso.

 

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