09:57 09 Luglio 2020
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In questi giorni è stata istituita una squadra di lavoro che si sta occupando della realizzazione dei 31 punti che potrebbero presto portare all'ultimazione dell'Unione Russia-Bielorussia.

Il presidente della Bielorussia Aleksandr Lukashenko ha proposto in modo scherzoso a Vladimir Putinche la Russia entri a far parte della Bielorussia, spiegando che né il popolo russo né l'opposizione bielorussa sarebbero contrari a tale ipotesi.

"Una possibilità molto semplice, ben accetta sia in Russia che in Bielorussia sarebbe quella di formare uno stato unico: voi (la Russia, ndr) entrate a far parte della Bielorussia. Cosa, pensate che i russi siano contro? No. E quei bielorussi che si agitano tanto (l'opposizione, ndr), neanche. Statemi a sentire: la Russia entra a far parte della Bielorussia", ha detto Lukashenko, ridendo, ad un programma radio russo.

Il capo di stato bielorusso, nella stessa intervista, ha promesso di realizzare tutti e 31 i punti della carta congiunta per l'integrazione tra Russia e Bielorussia, qualora dovesse essere eletto alle elezioni presidenziali del 2020.

"Se sarò eletto alle elezioni presidenziali, realizzerò tutti e 31 gli accordi previsti dalla carta congiunta. Tutti quello su cui ci siamo accordati con la Russia sarà realizzato", sono state le parole di Lukashenko.

L'Unione Russia-Bielorussia

L'accordo sulla creazione dell'Unione Russia-Bielorussia è stato firmato nel 1999 a Mosca dall'allora presidente russo Boris Eltsin e dallo stesso Lukashenko.

In occasione del ventennale dalla sua firma è stato creato un gruppo di lavoro che si occuperà della realizzazione di 31 punti di una 'road map' condivisa.

Come dichiarato dal ministro dell'Economia russo, Maksim Oreshkin in una recente intervista, per raggiungere l'intesa finale occorre ancora sciogliere i nodi relativi ai settori degli idrocarburi, petrolio e gas, e la questione fiscale.

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