08:12 10 Aprile 2020
Mondo
URL abbreviato
319
Seguici su

L'episodio ha scatenato pesanti discussioni sui social network, con un gran numero di cittadini che si è detto contrariato rispetto all'accaduto.

In una quinta elementare della scuola di Bjurbäcksskolan, nella provincia di Kalmar, in Svezia, gli alunni hanno dovuto partecipare ad una lezione di religione nella quale l'insegnante li ha costretti a pregare Allah in lingua araba su degli speciali tappeti, appositamente direzionati verso La Mecca.

La classe, si legge nella notizia pubblicata dal portale svedese Samhällsnytt, è stata inoltre costretta a suddividersi per genere, con le bambine che sono state forzate a posizionarsi nel retro della classe e dunque ad essere separate dagli uomini, proprio come succede in una moschea, dove gli uomini sono davanti e le donne dietro o c’è una separazione tra due spazi contigui.

Una volta venuti a conoscenza dell'accaduto, i genitori dei discenti, neri di rabbia, hanno immediatamente telefonato alle autorità scolastiche allo scopo di chiedere spiegazioni, ricevendo in tutta risposta come giustificazione il fatto che si fosse trattato di un semplice "gioco di ruolo".

"Oggi le mie bambine sono tornate a casa e mi hanno raccontato che sono state costrette a mettersi su dei tappeti da preghiera e a pregare in lingua arabo, tutto questo restando nel retro della classe. Dopodiché sono state forzate a ballare al ritmo di musica e a mangiare una torta arabe. Loro avrebbero voluto non trovarsi lì, dal momento che non riuscivano a capire neanche una parola di quello che l'insegnante leggeva loro dal Corano in arabo", ha raccontato Markus, uno dei genitori coinvolti nella misteriosa vicenda.

Il genitore ha raccontato ai giornalisti di essersi meravigliato di quanto fosse avvenuto, dal momento che il fatto di esser stati costretti a suo dire "ad inginocchiarsi di fronte ad una religione ostile che "opprime e marginalizza le donne" contraddice la sua idea di istruzione scolastica e diffonde un messaggio sbagliato tra gli alunni.

Markus, così come molti altri genitori, hanno richiesto ufficialmente alla scuola di esprimere le proprie scuse formali, adducendo valide giustificazioni per un simile comportamento che, di fatto, contraddice la legislazione vigente in Svezia.

Un segno di islamizzazione

Quanto accaduto ha avuto una grande risonanza sui social media, con molti utenti che hanno definito la vicenda un segno dell'islamizzazione del Paese.

"Immaginatevi il contrario... cosa sarebbe successo se dei bambini musulmani avessero dovuto partecipare ad un 'gioco di ruolo' cristiano o ebraico'. Le loro teste sarebbero rotolate e la rabbia sarebbe stata enorme", si legge in uno dei commenti pubblicati negli ultimi giorni

Non si tratta di episodi unici in Europa, specie nei Paesi scandinavi e già alcuni mesi fa in una scuola danese era scoppiato uno scandalo per un video nel quale un bambino di fede musulmana mostrava ai suoi compagni la preghiera islamica.

​Stando ai dati statistici ufficiali del 2017, l'8,1% della popolazione svedese professerebbe l'Islam, facendone la seconda religione a livello nazionale.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook