19:43 24 Febbraio 2020
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La presenza, più o meno alta, di gas serra nell'atmosfera porterà ad una perdita delle nostre capacità intellettive tra il 25% e il 50%.

Un gruppo di ricercatori dell'Università del Colorado, a Boulder, della Colorado School of Public Health e dell'Università della Pennsylvania avrebbero trovato delle prove circa il fatto che un aumento delle concentrazioni di diossido di carbonio nell'atmosfera avrebbero degli effetti nocivi sulle capacità cognitive dell'essere umano.

Come riporta il portale phys.org, gli esperti hanno preso in esame l'impatto dell'aumento dei livelli di CO2 sull'apprendimento in classe.

Degli esperimenti precedenti, infatti, avevano dimostrato che una concentrazione elevata di diossido di carbonio sarebbe in grado di ridurre le nostre capacità mentali.

Dal momento che i livelli globali di concentrazione del diossido sono aumentati in modo considerevole, il nostro cervello si troverebbe costantemente in presenza di un ambiente in grado di ridurne l'efficacia.

Due possibili scenari

Gli scienziati, durante i loro esperimenti, hanno preso in considerazione due possibili scenari: nel primo, viene ipotizzato che l'umanità riesca, in qualche modo, a ridurre la quantità dei gas serra emessi nell'atmosfera; nel secondo, invece, le emissioni restano invariate.

Stando ai risultati, in ambedue i casi le capacità intellettive degli apprendenti e, di converso, di tutti gli esseri umani vedrebbero un sensibile peggioramento.

Si va infatti da un minimo di perdita pari al 25% fino ad un massimo che potrebbe toccare anche il 50% da qui al 2100.
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