20:53 17 Gennaio 2021
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Per Mosca la retorica degli ultimi tempi di alcuni Paesi NATO e dei rappresentanti stessi dell'Alleanza Atlantica starebbe toccando livelli preoccupanti di russofobia.

Il ministro degli Esteri russo ha dichiarato che la russofobia mostrata dai Paesi membri della NATO è andata completamente fuori controllo.

"La diplomazia è innanzitutto una summa dei nostri pensieri e dei nostri argomenti con i quali cerchiamo di convincere il nostro interlocutore. Pertanto, a sentire certa retorica della NATO, tanto dei Paesi membri, quanto del segretario Generale, la russofobia è andata completamente fuori controllo", sono state le parole di Lavrov alla TV pubblica russa.

Il ministro si è poi detto sorpreso del fatto che la famosa intervista in cui Macron definì la NATO in stato di "morte cerebrale" abbia scatenato le critiche della cancelliera tedesca, Angela Merkel, la quale ha affermato che l'Alleanza Atlantica è l'unica organizzazione in grado di difendere la Germania.

"Onestamente, sono stato molto sorpreso di sentire dalla Germania delle affermazioni da piccolo Paese con una mentalità russofoba e con delle fobie storiche. Ciò significa che queste idee, queste paranoie sono radicate molto a fondo. Ritengo che in diplomazia sia necessario cambiare narrativa, come si dice oggi. E' proprio quello che sta cercando di fare il presidente francese Macron, così come altri leader dei Paesi NATO e UE", ha aggiunto Lavrov.

Per Mosca, ha poi sottolineato il diplomatico russo, è molto importante che la nuova Commissione europea sia in grado di mostrare la propria tendenza al dialogo per quanto riguarda la sicurezza e la stabilità geopolitica nel continente europeo e che mostri la propria apertura alla discussione di tali questioni con la Russia e gli altri paesi che non fanno parte della NATO o dell'UE.

L'intervista di Macron

All'inizio di novembre, il presidente francese Emmanuel Macron ha rilasciato un'intervista, nella quale ha definito la NATO in stato di "morte cerebrale.

Tali parole, molto dirette, non sono state accettate di buon grado dalla maggioranza dei membri dell'Alleanza Atlantica.

La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ad esempio, avrebbe avuto un faccia a faccia molto duro, poi smentito, con Macron, rimproverandogli di aver pronunciato frasi simili. 

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