03:29 24 Ottobre 2020
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Chi ha causato la Seconda Guerra Mondiale? Controversia tra Russia e Polonia (39)
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Alcuni giorni fa il presidente Vladimir Putin è tornato sulla questione delle tempistiche con le quali le truppe sovietiche entrarono in territorio polacco nel 1939. Varsavia insiste sul fatto che l'Unione Sovietica abbia attaccato la Polonia nel 1939.

Mosca, attraverso la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, ha risposto alle dichiarazioni del ministero degli Esteri polacco, il quale ha equiparato l'URSS alla Germania nazista.

La Zakharova ha controbattuto, sostenendo che ormai da anni la Polonia tenta di rovinare le relazioni bilaterali con la Russia.

"La retorica estremamente aggressiva, la demolizione dei monumenti dedicati a coloro che combatterono il fascismo, il ruolo ricoperto nell'introduzione delle sanzioni anti-russe da parte dell'UE, sono tutte dimostrazioni di questo fatto", ha dichiarato la diplomatica russa.

Durante la conferenza stampa di fine anno, Putin aveva ricordato che le truppe sovietiche erano entrate in Polonia "dopo che il governo polacco aveva perso il controllo delle sue forze armate e di quello che stava accadendo nel territorio nazionale". 

Il presidente della Federazione Russa ha osservato che il governo polacco in quel momento "si trovava da qualche parte in una zona del confine polacco-rumeno" e "non ci sarebbe nessuno con cui parlare su questo argomento".

In Polonia respinte le parole di Putin

Non si è fatta attendere la risposta del governo polacco, il quale ha affermato che le dichiarazioni di Putin suscitano "preoccupazione", accusando il leader russo di "presentare un quadro falso degli eventi".

Già da di versi anni, la Polonia continua a sostenere che la Russia abbia aggredito la Polonia nello stesso anno della Germania nazista, ovvero nel 1939.

Secondo l'Istituto di Memoria Nazionale della Polonia, "il preludio all'aggressione armata del Terzo Reich e dell'Urss fu il reciproco accordo del 23 agosto 1939, noto come Patto Molotov-Ribbentrop".

Per molti anni la posizione ufficiale della Polonia si basa sul fatto che l'Urss attaccò la Polonia nel 1939 allo stesso modo della Germania di Hitler.

L'Istituto statale di Memoria Nazionale della Polonia è impegnato nello studio delle attività degli organi di sicurezza statali della Polonia socialista (1944-1990), del Terzo Reich e dell'Urss per indagare e far luce sui crimini contro i cittadini polacchi. L'Istituto è il promotore della legge sulla decomunistizzazione, in base a cui molte vie sono state rinominate ed i monumenti dell'epoca sovietica sono stati demoliti.

Putin e l'accusa di nascondere i fatti della Seconda Guerra Mondiale

La verità sulla Seconda Guerra Mondiale è deliberatamente taciuta nell'Europa di oggi, cercando di scaricare la colpa per averla scatenata dai nazisti ai comunisti: viene fatto dai politici occidentali per nascondere momenti scomodi nella loro stessa storia, l'accusa di Putin.

"Ho l'impressione che non solo non vogliono sapere nell'Europa di oggi, ma che sia deliberatamente messo a tacere, cercando di spostare la colpa dai nazisti ai comunisti anche per aver scatenato la Seconda Guerra Mondiale. Sì, sappiamo chi è Stalin. Sì, gli abbiamo dato le nostre valutazioni. Ma penso che rimanga il fatto che è stata la Germania nazista ad attaccare la Polonia il 1° settembre 1939 e l'Unione Sovietica il 22 giugno 1940", ha sottolineato Putin.

Parlando dei recenti casi di demolizione dei memoriali dei soldati sovietici, il capo di Stato russo ha osservato che i soldati dell'Armata Rossa, per cui hanno eretto questi monumenti in Europa, erano persone comuni, in molti casi con parenti vittime delle repressioni staliniane.

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