11:06 24 Settembre 2020
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Al centro delle indagini c'è anche il fondatore della congregazione, padre Marcial Maciel, deceduto nel 2008 e accusato di almeno 60 abusi.

Almeno 175 minori sarebbero rimasti vittime di abusi sessuali da parte di membri dei Legionari di Cristo tra il 1941 e il 2019.

E' questo il risultato di un rapporto interno redatto da una commissione ad hoc istituita dalla potente congregazione cattolico e pubblicato il 21 dicembre.

Al centro delle indagini ci sarebbe il fondatore della stessa organizzazione, Marcial Maciel, deceduto nel 2008, che sarebbe accusato di circa 60 abusi.

Insieme a lui, sono finiti sotto accusa altri 33 religiosi, preti o diaconi, che sarebbero sospettati dello stesso tipo di reato.

"Per la maggior parte, le vittime erano dei ragazzi adolescenti tra gli 11 e i 16 anni", si legge in un frammento del testo, pubblicato sul portale ceroabusos.org.

Pacificazione e riconciliazione 

La congregazione, fondata nel 1920 dal messicano Marcial Maciel, sarebbe già in contatto con 45 delle vittime con le quali starebbe attuando un processo di "riparazione e riconciliazione", che sarà poi esteso alle altre.

In base a quanto appreso, 18 dei 33 coinvolti nell'indagine interna farebbero ancora parte della congregazione, ma sono stati allontanati da incarichi che prevedono il contatto con i minori.

"Abuso a catena"

A fare più paura, però, è il fatto che di queste 33 persone ben 14 erano state a loro volta vittime di abusi perpetrati in precedenza da un membro dei Legionari, mettendo in luce un macabro sistema di "abuso a catena".

Come riportato all'interno del rapporto, "n questo senso, è emblematico il fatto che 111 dei minori abusati all'interno della congregazione sono state vittime di padre Maciel, di una delle sue vittime o di una vittima delle sue vittime".

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