17:18 20 Ottobre 2020
Mondo
URL abbreviato
122
Seguici su

In Nuova Zelanda funziona la legge sull'amnistia per le armi semi automatiche, recuperate 56mila armi con il programma di riacquisto.

In Nuova Zelanda funziona lo schema di riacquisto delle armi semi automatiche messe fuori legge dal governo, a seguito della strage di 51 persone avvenuta in due moschee di Christchurch. Alcune settimane dopo l’evento del 15 marzo, il parlamento del Paese ha approvato una legge che mette fuorilegge le armi capaci di sparare colpi a ripetizione.

In sei mesi di amnistia, riconsegnati ben 56mila fucili d’ogni tipo e calibro che potrebbero armare un esercito senza problemi.

Come ha funzionato il programma di restituzione delle armi

La Nuova Zelanda ha deciso di ricompensare i detentori delle armi, coprendo il 95% del costo iniziale sostenuto dal cittadino per acquistarla.

Il 20 dicembre il programma di riacquisto delle armi è terminato e la polizia lo ha considerato un vero successo.

“Abbiamo rimosso ben oltre 50mila armi dalla nostra comunità. La consideriamo una buona cosa”, ha dichiarato il ministro della Polizia Stuart Nash, e riportato dalla Bbc.

Le critiche al programma

Le associazioni di categoria hanno criticato il programma, tra questi il Council of Licensed Firearms Owners, secondo cui nel Paese ci sono in circolazione ancora 170mila armi proibite.

Secondo la portavoce dell’associazione, una parte di coloro i quali ancora detengono un’arma non più legale la nasconderanno, “altri proteggeranno la storia” e altri nemmeno sapevano del programma di riconsegna.

Secondo i dati della polizia neozelandese e risalenti al 2016, nel paese ci sarebbero circa 1,2 milioni di armi legalmente possedute, che equivalgono a un’arma ogni quattro cittadini.

Correlati:

Nuova Zelanda, vulcano Whakaari riprende attività e blocca i soccorsi
Nuova Zelanda, artigiano crea "Stick library" per amici a quattro zampe
Persone simpatiche cercasi: Miliardario cerca comitiva con cui vivere in Nuova Zelanda
Tags:
Nuova Zelanda, Armi
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook