01:30 22 Ottobre 2020
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Studiosi hanno scoperto alberi fossili, la cui età è stimata in 386 milioni di anni. Si tratta di fossili della foresta preistorica più antica scoperta fino ad oggi.

La scoperta è descritta in un articolo della rivista Current Biology.

Durante l'analisi di una fossa di sabbia abbandonata nella città di Cairo, nello Stato di New York, nel 2008, i ricercatori hanno scoperto le impronte perfettamente conservate dell'apparato radicale di grandi alberi che, secondo i paleobotanici, facevano parte di un'enorme foresta che si trovava in questa zona nel mezzo del periodo devoniano.

Dopo aver completato le analisi, i ricercatori hanno scoperto che si tratta dei resti della foresta più antica del pianeta. In precedenza, gli alberi più antichi del pianeta erano considerati alberi scoperti nella città di Gilboa, anch'essa nello Stato di New York. La loro età è stimata in 385 milioni di anni.

Gli esperti hanno mappato i confini di un'antica foresta, la cui area era di almeno tremila metri quadrati. In esso crescevano almeno due specie di alberi. La prima, Eospermatopteris, apparteneva alla classe dei Cladoxylopsida, alberi simili a quelli trovati a Gilboa. La seconda specie, Archaeopteris, sono grandi piante con un tronco d'albero e foglie piatte simili a felci, che possiedono un potente apparato radicale ramificato, le cui tracce sono state trovate dagli scienziati. La lunghezza delle singole radici raggiunge gli 11 metri e lo spessore arriva fino a 15 centimetri.

La foresta del devoniano centrale non era ovviamente densa come le foreste moderne. 

I ricercatori evidenziano che il sistema radicale a più livelli dell'Archaeopteris ha avuto un ruolo importante nell'interazione tra le piante ed i terreni antichi, e conseguentemente nell'evoluzione congiunta di foreste e atmosfera.

Queste furono tra le prime piante che, grazie alle loro foglie verdi piatte, iniziarono a catturare attivamente e immagazzinare anidride carbonica dall'aria.

"Questi alberi hanno contribuito a rimuovere l'anidride carbonica dall'atmosfera", ha affermato Christopher Berry, uno degli autori dello studio, citato in un comunicato stampa dell'Università di Cardiff. "Di conseguenza alla fine del periodo devoniano, la quantità di anidride carbonica nell'atmosfera è diminuita ai valori odierni".
Tutti questi alberi si diffusero usando spore anziché semi. Gli scienziati non sono riusciti ad identificare un'altra specie di pianta.

Lo studio ha inoltre dimostrato che la foresta più antica del pianeta è stata distrutta da inondazioni. Questa conclusione deriva dalla scoperta negli stessi strati di fossili di pesci. Forse si è mantenuto così bene fino ai nostri giorni perché il sistema radicale della pianta si è conservato in un ambiente privo di ossigeno e di depositi sedimentari marini.

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Terra, Ambiente, Scienza e Tecnica, USA, bosco
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