14:47 04 Giugno 2020
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Numerosi membri del Partito comunista di Malmö hanno deciso di crearne uno nuovo senza multiculturalismo, le questioni LGBT e le questioni climatiche.

Quasi la metà dei membri del Partito comunista di Malmö si dimette. Invece, hanno in programma d'istituire un nuovo partito dei lavoratori che non pone troppa enfasi su cose come il multiculturalismo, le questioni LGBT e l'allarmismo climatico, che sono diventate le basi ideologiche della sinistra di oggi.

Nils Littorin, uno dei disertori, ha spiegato a Lokaltidningen che la sinistra di oggi è diventata parte dell'élite ed è arrivata a "respingere le opinioni della classe operaia come aliene e problematiche". Littorin ha suggerito che la sinistra, come movimento, sta attraversando una prolungata crisi d'identità e che il suo gruppo, invece, intende attenersi ai valori originali, come la guerra di classe.

"Non capiscono perché così tanti lavoratori non pensano che il multiculturalismo, il movimento LGBT e Greta Thunberg siano qualcosa di fantastico, ma credono invece che siamo tornati nella Germania degli anni '30 con i lavoratori che votano i Democratici svedesi infettati da una malattia nazista", ha spiegato a Lokaltidningen.

I recenti successi della destra grazie alla classe operaia sono, secondo Littorin, un segno di diffusa insoddisfazione nei confronti della migrazione economica liberale che porta alla "competizione a basso salario" e alla "ghettizzazione delle comunità", uno sviluppo che "va solo a beneficio dei maggiori aziende".

Secondo Littorin, uno dei problemi di fondo è una politica "caotica" dell'immigrazione che ha portato a scontri culturali, segregazione ed esclusione a causa di un afflusso incontrollato da parti del mondo caratterizzate dalla cultura dell’onore e la mentalità del clan.

Littorin ha descritto il multiculturalismo, le questioni LGBT e il movimento per il clima come ideologie statali che vengono "spinte giù nella gola delle persone". Secondo lui, fenomeni come la certificazione LGBT e il culto attorno all'attivista climatica Greta Thunberg si verificano a spese di questioni reali, come la parità di reddito.

“Il Pride, ad esempio, è stato ridotto a occuparsi dell'orientamento sessuale. Crediamo che la dignità umana riguardi principalmente il lavoro e l'assicurazione pensionistica, il che significa che non sei costretto a vivere con le briciole quando sei vecchio”, ha spiegato Littorin.

Non ci sarà la parola “comunista” nel nome del partito

L'obiettivo, secondo Littorin, è quello di entrare nel consiglio comunale di Malmö entro il 2022. Il nome del partito rimane indeterminato, ma Littorin ha sottolineato che la parola "comunista" non sarà più presente.

“È una parola infangata, una parolaccia oggi, e non del tutto immeritatamente. Nei partiti comunisti esiste il rischio di elitarismo, auto indulgenza e convinzione che una certa avanguardia debba guidare una classe operaia che non conosce i propri interessi, invece di chiedere alle persone ciò che vogliono. Il comunismo del XX secolo è morto con l'Unione Sovietica, non è mai stato aggiornato con successo per il XXI secolo, ma rimasto bloccato in libri di 100 anni. Ma i principi formulati da Marx, si possono ancora applicare ancora”, ha concluso Littorin.

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Tags:
Svezia, Partito Comunista, LGBT
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