02:22 24 Ottobre 2020
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Il paese dell'Europa orientale si era precedentemente scontrato con Bruxelles, con l'UE che criticava duramente le riforme giudiziarie in Polonia, sostenendo che il governo conservatore di Varsavia aveva tentato di assumere il controllo sui giudici.

La Polonia negli ultimi anni è stata fortemente criticata dall'UE a causa delle riforme giudiziarie in Polonia. Infatti Bruxelles sostiene che il governo conservatore di Varsavia ha tentato di assumere il controllo totale della magistratura.

Martedì la Corte suprema polacca ha dichiarato che il governo, guidato dal partito Diritto e Giustizia (PiS), mette in dubbio la sua appartenenza all'Unione Europea a causa della riforma.

Il nuovo disegno di legge introdotto questa settimana prevede che i giudici possano essere rimossi dal loro incarico per la partecipazione ad "attività di natura politica" o agire in qualsiasi modo che possa "danneggiare il funzionamento del sistema giudiziario" della nazione.

Secondo la Corte suprema, questo minaccia il primato del diritto europeo, quindi Varsavia dovrà affrontare un grave respingimento del blocco che potrebbe comportare l'uscita della Polonia dall'UE.

In precedenza la Commissione Europea aveva avvertito Varsavia che per la riforma della giustizia potrebbe essere applicato il 7° articolo del trattato dell'Unione Europea. Per la Polonia significherebbe la perdita del diritto di voto nel Consiglio dell'UE, se gli altri Paesi daranno il via libera alla decisione di Bruxelles.

La procedura d'infrazione avviene in più fasi. Se la lettera di risposta delle autorità sotto inchiesta verrà ritenuta non soddisfacente, la Commissione Europea presenterà una documento con le sue argomentazioni. Dopodiché se il Paese membro della UE non modificherà le sue leggi secondo le raccomandazioni di Bruxelles, la Commissione Europea può rivolgersi alla Corte di Giustizia Europea.

Il partito al governo, tuttavia, afferma che la legge è necessaria per sradicare la corruzione tra i giudici.

La controversia sulle riforme giudiziarie è scoppiata nel 2018 quando il governo ha adottato leggi che abbassano l'età pensionabile dei giudici, il che significa che la maggioranza del Consiglio giudiziario nazionale (NCJ) sarebbe nominata dal parlamento.

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Tags:
Varsavia, Polonia, Bruxelles, UE, Europa
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