18:47 04 Luglio 2020
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Esercitazioni militari nelle acque della zona speciale, tra Cipro, Italia e Francia. Una sfida alla Turchia che rivendica il diritto di trivellazione nel sud est del Mediterraneo.

Proseguono le manovre militari tra i tre paesi. Oggi la fregata "Surcouf", l'italiana "Martinengo" e la cipriota "Ioannides" hanno partecipato agli esercizi nella zona speciale delle acque a sud di Cipro, date in concessione per la perlustrazione di gas. 

​L'ambasciatore di Cipro, Minas A. Hadjimichael, in un’intervista concessa ad “Agenzia Nova”, ha assicurato che la presenza delle fregate "non costituisce una volontà di “militarizzare” l’area del Mediterraneo orientale, ma rientra nell’ambito dei programmi di cooperazione regionali già avviati".

"L'arrivo della Martinengo al porto di Larnaca (lo scorso 10 dicembre) e le esercitazioni navali congiunte - ha proseguito - riflettono le eccellenti relazioni esistenti tra i nostri paesi, anche nel campo della cooperazione militare, che denotano anche l'interesse speciale dell'Italia per il Mediterraneo orientale”.

Il memorandum d’intesa firmato lo scorso 27 novembre dalla Turchia e dal Governo di accordo nazionale libico (Gna) sulla demarcazione dei confini marittimi fra i due paesi, ha provocato la reazione non solo delle autorità di Cipro, ma anche di Grecia, Egitto e dell'Ue. 

Un accordo definito dal diplomatico nullo nella sua interezza e senza alcun effetto legale sui diritti sovrani degli stati membri. Tuttavia, rimarca Hadjimichael, Nicosia è fortemente preoccupata per il comportamento aggressivo e le provocazioni di Ankara e ritiene che la questione debba essere affrontata in maniera soddisfacente in sede europea. 

​La crisi di Cipro

Lo scorso 5 ottobre, durante la visita di Mike Pompeo in Grecia,  Çağatay Erciyes, direttore generale ad interim presso il Ministero degli Esteri turco, aveva annunciato un nuovo ciclo di operazioni di perforazione offshore nelle acque a sud di Cipro, dove le autorità dell'isola hanno concesso le autorizzazioni alla francese Total e all'italiana Eni. La nave trivellatrice Yavuz, il 7 ottobre, ha raggiunto l'area di perforazione all'interno della CS (continental shield) registrata presso le Nazioni Unite. Erciyes ha anche specificato che le attività di esplorazione e trivellazione dureranno sino a gennaio 2020.

Ankara ha sempre contestato le trivellazioni unilaterali dell'amministrazione greco-cipriota nel Mediterraneo orientale, rivendicando il diritto Repubblica turca di Cipro del Nord (TRNC) sulle risorse del nord. 

Nicosia si è opposta all'attività della Yavuz, accusando la Turchia di una escalation della violazione del proprio diritto di sovranità. Il segretario di stato americano, durante la sua visita in Grecia, aveva avvertito la Turchia a non impegnarsi in attività di trivellazione "illegali" e "inaccettabili" 

Tags:
Turchia, Cipro, Francia, Italia
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