16:29 25 Settembre 2020
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Gli esseri umani avrebbero un'aspettativa di vita "naturale" di 38 anni, stando ad un nuovo metodo che permette di calcolare la durata della vita di diverse specie, analizzando il loro DNA.

L'invecchiamento è un processo davvero complesso dal punto di vista della ricerca biomedico, il quale viene continuamente studiato ed analizzato al fine di carpirne tutti i segreti.

In uno studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, si spiega che il cambiamento della struttura del DNA nel corso degli anni sarebbe in qualche modo direttamente collegato all'aspettativa di vita della specie.

Gli autori del lavoro hanno applicato tale metodo, definito dell'orologio epigenetico e basato sull'analisi dei cambiamenti delle tracce metiliche nei genomi di 252 specie di animali.

Estrapolando alcuni dati dagli studi genetici, ad esempio, è stato possibile stabilire che il mammut poteva vivere per circa 60 anni, mentre la balena della Groenlandia aveva un'aspettativa di vita di 268 anni, ben 57 in più rispetto all'esemplare più vecchio conosciuto.

L'aspettativa di vita umana naturale 

La nostra aspettativa di vita, seguendo il metodo proposto, sarebbe pari a 38 anni, una durata simile rispetto a quella dei nostri estinti antenati, come l'uomo di Neanderthal.

Ovviamente, grazie ai progressi della civilizzazione e della medicina l'uomo moderno è in grado di vivere per dei periodi molto più lunghi, fatto questo che rende la nostra specie l'unica eccezione alla regola.

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