15:44 24 Gennaio 2020
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Sono gli scienziati ad essere completamente impazziti, oppure veramente le balene della Groenlandia possono vivere più di due secoli e mezzo e nelle gelide acque artiche potrebbero esservene ancora alcune che nuotano dai tempi di Napoleone?

La Balaena Mysticetus, questo il suo nome scientifico, meglio conosciuta con il termine inglese di Bowhead Whale o, sui documentari in lingua italiana come ‘Balena franca della Groenlandia’, ma anche più semplicemente, Balena Artica, è uno dei mammiferi più grandi al mondo, seconda solo alla balenottera azzurra. Può arrivare a pesare più di 150 tonnellate ed essere lunga fino a 20 metri. Altra caratteristica da record di questa specie, della quale la scienza aveva sempre avuto il sospetto, era la particolare longevità. La ricerca di un gruppo di scienziati australiani però, va oltre qualsiasi aspettativa riguardo a questa invidiabile qualità che avrebbe il raro cetaceo artico.

L'autore dello studio, il dott. Benjamin Mayne, dell'Organizzazione per la ricerca scientifica e industriale del Commonwealth a Canberra, prendendo in esame 42 geni di questa particolare specie e utilizzando una tecnica chiamata ‘analisi della metilazione del DNA’, è giunto a conclusioni choccanti che ha pubblicato sulla rivista Nature e sta ottenendo molto credito a livello internazionale. Per intenderci, e per spiegare in maniera forse semplicistica ma per lo meno intuitiva, diciamo che la metilazione del DNA funziona un po’ come la decadenza delle sostanze radioattive. Si tratta in pratica di una sorta di ‘analisi dell’orologio biologico’ del DNA della specie. Studiando i tempi di ‘decadenza’, in questo caso ‘invecchiamento’ di queste, si riesce a dedurre la vita media dell’intera specie.

Era proprio usando questa tecnica che gli scienziati erano arrivati a dedurre che, con ogni probabilità, i mammut lanosi, estinti, dovessero vivere circa 60 anni, grosso modo come i moderni elefanti. Sempre utilizzando questo metodo gli scienziati sostengono che la vita media biologica dell’uomo non durerebbe altro che 38 anni, la stessa effettiva ai tempi dei primi Sapiens e che, se oggi è più che raddoppiata, dipende solo dalle capacità della medicina moderna e dal progresso.

Questa tecnica quindi, che evidentemente funziona per difetto e non per eccesso, secondo questo recente studio del professor Mayne, avrebbe dato una cifra da jack pot quando giocata sulla balena della Groenlandia – addirittura 268 anni! E stiamo parlando quindi di una cifra che indicherebbe l’aspettativa biologica media, non la durata massima.

Ha dichiarato il professore australiano: "I vertebrati presentano una straordinaria varianza riguardo la longevità – si va dal Ghiozzo Pigmeo (pesce tropicale) che vive solo otto settimane, alla Bowhead (Balena Artica). E’ incredibile pensare che potrebbe essere ancora in vita un esemplare nato prima che il Capitano Cook arrivasse per la prima volta in Australia”.

Se pensate che i calcoli del professore siano tutti sballati considerate che una balena in salute di questa specie venne individuata nel 2007 nel nord dell’Alaska con un arpione ancora conficcato in corpo. L’estrazione di quell’arpione rivelò trattarsi del tipo fabbricato in un centro baleniere del Massachusetts e uscito di produzione più di un secolo prima. Considerate che i balenieri cacciavano solo esemplari già adulti, che le balene della Groenlandia arrivano a pesare fino a 150 tonnellate, e che quella dell’arpione ne pesava solo 50 all’epoca del rinvenimento... fate voi i conti.

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