04:26 08 Maggio 2021
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Il ministero degli Esteri ha reagito al test USA di un missile precedentemente vietato dall'accordo sull'eliminazione dei missili a medio e corto raggio (trattato INF).

"Siamo preoccupati da questo. Naturalmente, ne terremo conto", ha dichiarato a Sputnik Vladimir Ermakov, direttore del dipartimento per la non proliferazione e il controllo degli armamenti (DNB).

Ha attirato l'attenzione sul fatto che gli Stati Uniti hanno condotto test alcuni mesi dopo aver lasciato il Trattato INF. Ciò dimostra che al missile si lavorava già da molto tempo, ha spiegato Ermakov.

Anche la Cina ha commentato il test con la portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying, definendo "imbarazzante" le dichiarazioni di Washington sulla presunta violazione del trattato INF da parte della Russia e sulla presunta minaccia missilistica rappresentata dalla Cina.

Ha sottolineato che il vero obiettivo del ritiro degli Stati Uniti dal trattato è quello di slegarsi le mani per sviluppare liberamente tecnologie missilistiche avanzata e lottare per il solo dominio militare.

Fino al 2 agosto, missili di questo tipo erano stati banditi dal trattato russo-americano, ma Washington si è ritirato da esso. Mosca ha promesso di rispondere specularmente.

Ad agosto, gli Stati Uniti hanno testato con successo un altro missile da crociera precedentemente vietato dall'accordo.

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Tags:
Trattato INF, USA, Ministero degli Esteri
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