14:34 24 Gennaio 2020
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I media russi descrivono gli eventi che hanno luogo nei Paesi del G7 in maniera più neutrale di quanto i media dei Paesi del G7 non facciano riguardo agli eventi russi.

Questa la conclusione tratta dai risultati di una ricerca onnicomprensiva condotta dagli esperti dell'agenzia di stampa internazionale Rossiya Segodnya.

Sono stati analizzati circa 65.000 tra notizie ed articoli riguardanti i Paesi del G7 e comparsi sui primi 13 media russi nel primo semestre del 2019. Il 71% di tali materiali si è rivelato neutrale nella sua integralità, il 24% è stato definito critico e il 5% a tendenza positiva.

Lo studio ha inoltre dimostrato che degli articoli e delle notizie riguardo la Russia pubblicati nello stesso periodo su 70 noti media britannici, tedeschi, italiani, canadesi, statunitensi, francesi e giapponesi circa il 50% era di critica, il 48% era neutrale e solamente il 2% di carattere positivo.

Non sorprende che al centro dell’attenzione dei giornalisti russi nel primo semestre dell’anno si trovino in prima posizione gli Stati Uniti (33.000 tra notizie e articoli) e a seguire Francia (10.500) e Gran Bretagna (6.500). Gli outsider sono stati il Giappone (3.878) e il Canada (1.780). Per numero di materiali di critica troviamo in testa alla classifica gli USA (31%) seguiti dal Giappone (24%) e dalla Gran Bretagna (21%).

Ad ogni modo, nonostante le sanzioni imposte contro la Russia e il clima generale di tensione tra Washington e Mosca, i media russi hanno pubblicato un numero assai maggiore di materiali neutrali (67%) e positivi (2%) sugli Stati Uniti di quanto questi non abbiano fatto riguardo la Russia (9% e 0,2% rispettivamente).

Per numero di notizie positive complessivamente troviamo in testa l’Italia (14%) seguita dal Giappone (11%) e dalla Francia (10%). Quanto a notizie neutrali primo in classifica è il Canada (91%) e a seguire Germania e Italia (entrambe 79%).

Nel primo semestre del 2019 i temi più popolari oggetto di critica sui media russi sono stati le sanzioni economiche imposte contro la Russia, le crisi in Siria, Venezuela e Ucraina, la fine del Trattato INF e i tentativi volti a ostacolare la costruzione del gasdotto North Stream 2. Una connotazione positiva l’hanno registrata soprattutto quei materiali legati allo sviluppo delle relazioni bilaterali negli ambiti politico, commerciale, culturale, turistico e scientifico.

La selezione dei media è stata operata in base alla classifica dei media federali russi più citati condotta dall’istituto Medialoghia nel periodo a cavallo tra maggio e giugno 2019. Il carattere delle pubblicazioni è stato determinato dalla presenza di una chiara e facilmente identificabile posizione all’interno del materiale considerato.

Rossiya Segodnya è un’agenzia di stampa internazionale il cui obiettivo è divulgare i fatti che avvengono nel mondo e garantire l’accesso del pubblico alle opinioni degli esperti sui principali eventi. Rossiya Segodnya include vari canali di informazioni dedicati alle notizie, allo sport, al mondo immobiliare, alle notizie estere.

All’estero Rossiya Segodnya è rappresentata dall’agenzia internazionale Sputnik.

Conclusioni generali

  • I media russi descrivono gli eventi che hanno luogo nei Paesi del G7 in maniera più neutrale (71% neutrale, 24% negativo e 5% positivo) di quanto i media dei Paesi del G7 non facciano riguardo agli eventi russi (48% neutrali, 50% negativo e solo 2% positivo).
  • Nonostante le sanzioni imposte contro la Russia e il clima generale di tensione tra Washington e Mosca, i media russi pubblicano notizie molto più neutrali (il 67%) e positive (il 2%) sugli USA rispetto a quanto gli USA non facciano riguardo alla Russia (9% di notizie neutrali e 0,2% positive).
  • Fra le notizie di carattere positivo sui media russi vi sono quelle legate a Paesi che intrattengono con la Russia relazioni economico-culturali di lunga data: Italia (14%), Giappone (11%), Francia e Germania (entrambe 10%).
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