18:47 18 Settembre 2020
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Se da una parte fisici ungheresi giurano di aver scoperto una nuova particella subatomica che potrebbe spiegare i misteri della materia oscura e riscrivere le leggi della fisica rivelando al mondo la “quinta forza della natura”, dall’altra la comunità scientifica internazionale mostra sempre maggiori scetticismi.

I fisici dell’Istituto di ricerca nucleare dell’Accademia delle scienze dell’Ungheria, guidati dal professor Attila Krasznahorkay, affermano di aver scoperto i segni di una misteriosa quanto straordinaria particella subatomica, che hanno chiamato X17, che potrebbe essere l’anello di congiunzione tra la fisica che conosciamo già e quella che ancora ci è ignota ma che pur sappiamo esistere. Si tratta della fisica della cosiddetta ‘materia oscura’ e lo studio di questa particella, affermano convinti gli scienziati ungheresi, potrebbe rivoluzionare le nostre conoscenze e rivelarci la “quinta forza della natura”.

L'attuale modello standard di fisica incorpora quattro forze fondamentali: gravità, elettromagnetismo, interazione forte e interazione debole. Se l’esistenza di questa "quinta forza" venisse dimostrata, potrebbe finalmente spiegare i misteri che circondano qualla materia invisibile che si ritiene rappresenti circa l'85 percento di tutta la materia nell'Universo ma con la quale non possiamo interagire.

Il team ungherese aveva affermato per la prima volta di aver trovato prove di tale particella già nel 2016 durante degli esperimenti con gli atomi di berillio radioattivo e, recentemente, ha pubblicato un nuovo documento, ancora da rivedere e confermare, per fornire maggiori dettagli delle loro osservazioni. La sfuggevole particella subatomica è stata soprannominata "X17", con "X" che indica che è sconosciuta e "17" che indica che la sua massa è stata calcolata intorno ai 17 megaelettronvolt.

Gli studi del gruppo di lavoro ungherese, che se confermati implicherebbero una vera e propria rivoluzione nella conoscenza della fisica, tuttavia, invece di scatenare l’entusiasmo della comunità scientifica, pare stiano suscitando più che altro forti scetticismi, in particolare perché nessun altro, nemmeno il CERN di Ginevra, è ancora riuscito a trovare alcuna traccia di questa ‘quinta forza’ né della particella dichiarata dal team di Krasznahorkay.

​"Sono scettico. Penso che, come sperimentatore, questa debba essere la mia posizione naturale quando sento cose del genere. Ritengo comunque che la cosa vada investigata” ha detto a Live Science Richard Milner, fisico del Massachusetts Institute of Technology, aggiungendo comunque che, se dimostrato, effettivamente sarebbe una scoperta “tremendamente importante”.

Altri fisici hanno affidato i loro scetticismi a battute su Twitter, in alcuni casi con sarcasmo fin troppo tagliente: "Sono troppo vecchio per perdere ancora tempo con le storielle di fisica dei ‘pesci grossi’ raccontate da pescatori ungheresi ubriachi".

​Alcuni scienziati hanno affermato di essere certamente disposti a credere nella possibilità, ma si terranno lontani dal celebrarla fino a quando questa non sarà stata verificata in modo indipendente.     

Forze fondamentali

In natura sono finora note 4 forze fondamentali:

  • Interazione gravitazionale – l’attrazione che due corpi esercitano l’uno sull’altro e che dipende dalle loro masse e distanze
  • Interazione elettromagnetica - risultato dell'interazione fra i corpi carichi e il campo elettromagnetico (esempio la luce di una stella, per quanto lontana, arriva fino a noi e interagisce con la nostra atmosfera)
  • Interazione nucleare debole – quella responsabile delle forze che intervengono nei decadimenti nucleari (radioattività per intenderci)
  • Interazione nucleare forte – quella che tiene uniti gli elementi base degli atomi (protoni, neutroni, quark)

Perché dovrebbe esserci una quinta forza?

Materia oscura fotografata da A.Trovato
© Sputnik / Alessio Trovato
La teoria sulla quinta forza è legata alla materia oscura. La fisica che conosciamo finora infatti spiega la maggior parte dei fenomeni dell’Unverso ma non spiega affatto la presenza della materia oscura. Qualla materia cioè, che i fisici non sono ancora riusciti ad osservare direttamente ma che deducono esistere dall’osservazione del comportamento delle galassie. Per maggiori dettagli sulla materia oscura e su come i fisici, a partire dall’eccentrico Fritz Zwicky, siano riusciti a dedurne l’esistenza, rimandiamo all’articolo di approfondimento pubblicato in precedenza (link e inserto). E’ proprio per spiegare l’esistenza di questa materia oscura e della sua incompatibilità con le quattro leggi fisiche note finora che gli scienziati deducono debba esservene almeno una quinta di legge fisica.

Perché la particella X17 dovrebbe essere in relazione con la ‘quinta forza’?

Semplicemente perché si presume che ogni forza abbia un bosone vettore, come per esempio il fotone è il vettore dell’elettromagnetismo e come si presume l’esistenza del ‘gravitone’ per la forza di gravità anche se non è mai stato osservato. X17, che si comporta in maniera del tutto nuova rispetto alle altre particelle finora studiate, potrebbe essere il bosone vettore della quinta forza. Naturalmente tutto questo sarebbe ancora da dimostrare e gli scienziati, come detto, sembra siano molto lontani da una conclusione del machiavello come pure pare siano poco concordi tra loro sul come proseguire gli studi in materia.

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