17:48 08 Luglio 2020
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Un giovane indiano è morto per avvelenamento per esseresi talmente distratto durante una partita online da confondere una bottiglia d’acqua con un potente solvente chimico. Non è la prima volta che un giovane muore per distrazione durante una partita allo stesso gioco.

Saurabh Yadav, 20 anni, della città di Gwalior, nello stato centrale del Madhya Pradesh, martedì era in viaggio in treno con un amico che utilizza detergenti per gioielli per lavoro. I due giovani uomini condividevano la stessa borsa da viaggio.

Durante il tragitto Yadav per passare il tempo ha iniziato a giocare sul suo smartphone alla versione mobile del famoso gioco online PlayerUnknown's Battlegrounds, noto come PUBG. Ad un certo punto il giovane, improvvisamente assetato, ha cercato nella borsa una bottiglietta d’acqua ma, completamente assorbito dal gioco, non si è accorto di aver preso invece il potente solvente dell’amico.

Il decesso è stato comunicato da Vijay Singh, capo della polizia ferroviaria della regione, all’arrivo alla stazione di Agra Cantt. Citando l’amico della vittima Singh ha detto: “ha bevuto senza staccare gli occhi dal gioco. Il liquido lo ha fatto collassare rapidamente, alla stazione successiva era già morto”.

Un’autopsia ora chiarirà i dettagli ma la dinamica pare sia chiarita.

Sviluppato da una società sudcoreana, PUBG è stato descritto come molto avvincente, soprattutto tra gli adolescenti. Si tratta di un gioco online multigiocatore in stile ‘survival’, dove ci è più giocatori sono proiettati nella stessa aerea virtuale e finiscono costretti a combattersi l’un l’altro per la sopravvivenza.

Per quanto incredibile possa sembrare l’episodio, in realtà non è affatto isolato – già a marzo un altro giovane indiano aveva accidentalmente bevuto acido invece d'acqua durante il gioco. Due mesi dopo, uno studente di 16 anni, sempre in India, è morto di infarto dopo aver giocato per sei ore di fila. Il fratello rivelò poi che arrivava a giocare anche 18 ore al giorno.

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