18:39 28 Novembre 2020
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Contatti tra l’equipaggio e gli specialisti a terra della NASA per cercare di risolvere il problema che va avanti già da due settimane.

La toilette sul segmento statunitense della Stazione Spaziale Internazionale è andata nuovamente fuori uso, gli astronauti sono costretti ad utilizzare il dispositivo analogo nel segmento russo. Sono due i servizi igienici di fabbricazione russa sulla ISS – quello nel modulo Zvezda, dei russi, e quello nel modulo Tranquility americano. Sarebbero inoltre disponibili altri servizi igienici nei due veicoli spaziali Soyuz ancorati alla stazione.

Si potrebbe pensare che il problema sia di poco conto quindi, invece il problema è serio. Perché i servizi igienici sulle Soyuz possono essere utilizzati solo durante il volo autonomo e solo se assolutamente necessario durante il periodo di attracco. Inoltre, era già successo due settimane fa, il servizio sul modulo russo potrebbe finire anch’esso fuori uso per limiti alla capacità del serbatoio.

Fortunatamente il servizio stampa di Roscosmos, l’Agenzia spaziale russa, ha comunicato che per ora sul modulo russo funziona tutto bene.

Già in precedenza, alla fine di novembre, il comandante della Stazione Spaziale, il nostro Luca Parmitano, aveva comunicato agli esperti di terra che la toilette nel modulo Tranquility non funzionava correttamente e i sistemi segnalavano costanti indicazioni di malfunzionamento. A questo problema si era appunto aggiunta un’avaria nella toilette dell’altro modulo che aveva saturato il serbatoio. Per questa serie di circostanze gli astronauti erano stati costretti a utilizzare i dispositivi di raccolta urine UCD (Urine collection device) delle tute spaziali. Successivamente però l’equipaggio era riuscito a ripristinare i sistemi e sembrava che il peggio fosse passato. Ora però, questa nuova avaria, sembra far sospettare che il problema possa essere di non facile soluzione e di lungo periodo.

Attualmente la ISS (International Space Station) è abitata dai russi Alexander Skvortsov e Oleg Skrypochka, dagli americani Christina Cook, Andrew Morgan e Jessica Meir, nonché dal nostro Luca Parmitano, capitano della missione in corso.

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