11:40 29 Gennaio 2020
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Il trattamento anti-aging andrebbe ad agire direttamente a livello genetico. Ma non tutti gli esperti sono convinti dell'effettiva efficacia del metodo proposto.

La Libella Gene Therapeutics, una startup del settore delle biotecnologie, sostiene di aver inventato una cura capace di ringiovanire i pazienti di 20 anni.

Secondo quanto riportato dal portale OneZero, alla cifra da capogiro di 1 milione di dollari, la compagnia è già in grado di offrire un trattamento a persone anziane, in grado di estendere i telomeri, delle strutture che si trovano alle estremità dei nostri cromosomi e che fungono da protezione per gli stessi ma che con l'avanzare dell'età si usurano, restringendosi.

Libella è in grado di intervenire direttamente a livello genetico, introducendo un gene specifico all'interno di quelli del paziente, innescando un processo che porta alla ricostruzione dei telomeri.

"Lo so che quello che stiamo cercando di fare potrebbe sembrarvi fantascienza, ma io credo che sia invece una realtà scientifica", ha affermato Jeff Mathis, CEO di Libella Gene Therapeutics, intervistato da OneZero.

Gli esperti non sono convinti

Diversi ricercatori e esperti del settore, tuttavia, si sono detti poco convinti della veridicità delle affermazioni fatte dalla compagnia, sostenendo che le pratiche scientifiche e a livello di gestione del business dell'azienda creano più di qualche perplessità.

"Anche se la compagnia ha la propria sede negli USA, hanno utilizzato diversi sotterfugi per evitare di sottostare alla legge federale, spostandosi in luoghi dove la giurisdizione permette di intraprendere tali attività. Penso che sia uno studio dove molte cose potrebbero andare male", ha detto Leigh Turner, professore di bioetica presso l'università del Minnesota.

L'accademico è preoccupato in particolar modo dal fatto che l'azienda abbia scelto, almeno finora, di portare avanti le proprie sperimentazioni sui trattamenti anti-aging escludendo tutti i maggiori ospedali, scegliendo invece un basso profilo.

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