17:48 30 Ottobre 2020
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Libia a rischio escalation, avvisa di Maio che chiede anche ai paesi coinvolti nel conflitto di "cessare ogni tipo di interferenza" per non intralciare il processo di pace.

Non c'è molto tempo, ha dichiarato Di Maio in una intervista a margine del Consiglio degli Affari Esteri a Bruxelles. "La Libia è un tema che preoccupa tantissimo l'Italia e deve preoccupare anche l'Ue" ha precisato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Non ci sono alternative, o l'escalation o la pace. "La situazione del conflitto civile sta degenerando - ha proseguito- non abbiamo più tanto tempo, la situazione del conflitto civile sta degenerando ulteriormente e il nostro obiettivo è fare in modo che si arrivi il prima possibile al cessate il fuoco".

Si è poi appellato a "tutti i Paesi che hanno interesse in quel conflitto" affinché "cessino qualsiasi tipo di interferenza e permettano un cessate il fuoco". Se non interverrà "l'Ue rischia l'irrilevanza perché gli attori in campo sono di una comunità internazionale sempre più ampia".

La lettera di Josep Borrell

Dello stesso parere l'Alto rappresentate dell'Ue, Josep Borrell che ha indirizzato una lettera agli Stati membri.

"Dati gli interessi in gioco - si legge - l'Ue dovrebbe assumere la guida negli sforzi per ricostruire lo Stato libico. L'Onu non può riuscire nell'assenza di un sostegno internazionale attivo e determinato". Borrell accoglie favorevolmente l'iniziativa della Germania e si impegna a sostenerla attivamente, per consolidare "una posizione Ue forte e unita".

L'escalation in Libia

Intanto non cessano i combattimenti tra Tripoli e l'esercito di liberazione nazionale (LNA). Il 7 dicembre un Mig 23 è stato abbattuto dalle forze della GNA. Secondo le forze di Serraj si tratta di un velivolo appartenente all'esercito del generale Haftar. Dal governo di Bengasi, tuttavia, arrivano smentite.

Tags:
Luigi Di Maio, Libia, UE, Italia
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