08:49 26 Gennaio 2020
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Jean-Luc Mélenchon, fondatore del ‘Partito di Sinistra’ e candidato alle Presidenziali del 2017, è stato condannato a tre mesi di carcere e 8 mila euro di multa dal tribunale di Bobigny per resistenza a pubblico ufficiale, provocazione e intimidazione. Pena sospesa e commutata in libertà vigilata. Duri commenti del leader politico.

Jean-Luc Mélenchon è un politico francese nato a Tangeri nel 1951 da una famiglia di pieds-noirs (così chiamati oggi i francesi di Algeria). Nel 2008 fondò il ‘Partì de Gauche’, il Partito della Sinistra ma si candidò alle presidenziali francesi nel 2016 con ‘La France Insoumise’, fondato appositamente per sostenere la sua candidatura. Con l’appoggio di questo partito ottenne quasi il 20% dei consensi (19,58% per l’esattezza), comunque insufficienti per accedere al ballottaggio che vide poi trionfare Macron. In quell’occasione ottenne tuttavia un record – fu quella infatti la prima volta in cui un candidato della sinistra che non fosse del Partito Socialista riuscì a superare un candidato del Partito Socialista (Benoit Hamon arrivò appena al 6,36%).

Molta minore gloria Mélenchon ha ricevuto oggi dalla sentenza del tribunale di Bobigny che lo ha condannato per gli episodi relativi alla perquisizione avvenuta alla sede del suo partito (La France Insoumise) il giorno 16 ottobre 2018.

Mélenchon in qualla occasione si sarebbe opposto alla perquisizione ed avrebbe spintonato il pubblico ministero. L'incidente venne ampiamente trasmesso da tutti i principali canali televisivi francesi e ve ne proponiamo una versione integrale da YouTube qui sotto.

Le indagini che portarono alla perquisizione riguardavano la presunta assunzione fittizia di assistenti ai parlamentari e l’appropriazione indebita di fondi pubblici in campagna elettorale. Ma non questo riguarda la condanna stabilita oggi dalla corte francese. I capi d’accusa addebitati a Mélenchon, e per i quali è stato condannato, riguardavano, resistenza a pubblico ufficiale, provocazione e intimidazione.

Il giudice ha approvato le richieste del procuratore e il sig. Mélenchon pagherà anche una multa di 8.000 euro oltre a dover passare i prossimi tre mesi in regime di libertà vigilata.

"Ovviamente, è un giudizio politico", ha detto Jean-Luc Mélenchon lasciando l'aula.

​"È una commedia giudiziaria che mi appassisce (...) è organizzata per togliermi ogni possibilità, contro me e i miei amici, ed è deplorevole perché ci sono molti altri modi per combattermi ", ha inoltre commentato ai giornalisti in una delle innumerevoli dichiarazioni piccate rilasciate dopo la sentenza.

​Il deputato Bastien Lachaud, l'eurodeputato Manuel Bompard, il presidente dell'associazione "L'era del popolo" Bernard Pignerol e l'addetto stampa del movimento sono a loro volta stati condannati a multe che vanno di 2.000 ai 7.000 euro.

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