04:40 05 Agosto 2020
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La Russia non potrà ospitare né partecipare ai giochi Olimpici e Paralimpici. Esclusa anche da altre competizioni importanti come i mondiali di calcio Qatar 2022.

La decisione è stata presa dal consiglio esecutivo dell'Agenzia mondiale anti-doping (WADA) questo lunedì. Agli atleti russi sarà preclusa la partecipazione per quattro anni ai giochi olimpici e altre importanti competizioni. Si tratta della più dura sanzione della storia del Paese. 

Le accuse contro la Russia

La decisione del WADA è arrivata dopo la consegna dei dati necessari, che la Russia aveva fornito per permettere la conclusione del caso di doping. Secondo l'agenzia i dati erano stati contraffatti. 

La prova di ciò consisterebbe nel fatto che i dati del Laboratorio Antidoping di Mosca forniti all'agenzia non coinciderebbero totalmente con la copia di informazioni in possesso di WADA. Si tratterebbe di dati forniti nel 2015 da Grigory Rodchenkov, a capo del laboratorio di Mosca prima di fuggire negli USA, dove ha ottenuto la protezione per i testimoni ed è diventato collaboratore dell'agenzia antidoping. 

Rodchenkov, nel 2014, prima di fuggire, aveva distrutto 1.400 prove biologiche. E' stato inoltre accusato di aver estorto denaro agli atleti in cambio delle prove antidoping. E' infine accusato dalla giustizia russa di aver somministrato agli atleti sostanze proibite a loro insaputa e di aver distrutto ogni prova di queste azioni. 

Perché non si analizzano i dati raw? 

Il problema della differenza fra i due database potrebbe semplicemente chiarirsi se il WADA analizzasse cosiddetti dati "raw", che mostrano le informazioni arrivate automaticamente al sistema LIMS, che sono rimaste non processate. 

Le autorità russe avevano provveduto a inviare gli archivi raw all'agenzia, assieme ai dati del Laboratorio. Ma tali informazioni non sono neanche state prese in considerazione. Inoltre la WADA ha respinto l'ipotesi di portare avanti indagini congiunte con gli esperti indipendenti russi. 

Lo stesso presunto crimine castigato due volte 

Le testimonianze di Rodchenkov avevano dato il via ad una investigazione che si era conclusa con una prima ronda di sanzioni allo sport russo. Gli atleti erano stati già esclusi dalle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016 e da altre competizioni, come le Olimpiadi invernali di Pyengchang del 2018. 

L'agenzia antidoping russa (RUSADA) è stata squalificata per tre anni nel 2015. Con le nuove sanzioni gli atleti vengono castigati una seconda volta per lo stesso fatto, la qual cosa è, con ogni evidenza, una violazione del diritto internazionale. 

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olimpiadi, Russia
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