11:35 29 Gennaio 2020
Mondo
URL abbreviato
1183
Seguici su

L'Ue mette un freno all'export di carne avicola ucraina, con una modifica all'accordo di libero scambio. Gli esportatori ucraini, con un trucco, riuscivano ad aggirare i dazi e vendere tagli pregiati a prezzi irrisori, a danno della produzione dei paesi membri.

Via libera dell'europarlamento alla modifica dell'accordo commercia tra Ue e Ucraina (DCFTA), entrato in vigore il primo gennaio 2016. Le variazioni riguarda la quota alle importazioni di petto di pollo nell'unione. Gli esportatori ucraini avevano trovato una escamotage per aggirare il tetto e poter vendere la carne a prezzi inferiori rispetto a quelli europei. 

Il pollo "con il trucco" aveva fatto crescere vertiginosamente l'export in europa, + 53,7% solo nel 2018, ai danni degli allevatori e imprese dei paesi membri, che di fatto subivano una concorrenza sleale. L'escamotage era stata denunciata da Aver e Unaitalia. 

Con la risoluzione n.132 approvata il 26 novembre 2019, il parlamento europeo ha apportato delle modifiche al trattato per evitare la concorrenza sleale, basata sull'elusione dei precedenti accordi di libero scambio. 

Il "pollo con il trucco" ucraino

Il pollo ucraino può entrare illimitatamente in Europa, ma alcune parti definite di qualità, come il petto, sono sottoposte a quote. Per evitare di pagare i dazi sui tagli più pregiati, gli esportatori di Kiev hanno escogitato il “breast with cap in”, un nuovo tipo di taglio che comprende il petto e l'ala. La presenza di ossa "traveste" il taglio pregiato da pollame generico, permettendo la vendita a prezzi più competitivi. 

Aggirando i dazi, le esportazioni di petto di pollo "travestito" da pollame generico, sono aumentate di 15 volte dal 2016 al 2018. A pagare le conseguenze è stato l'export italiano che ha visto calare di 2,6 milioni di chili le esportazioni di polli nella Ue, e crollare del 65,8% le vendite di carne avicola in Ucraina.

La risoluzione europea

Approvata con 444 voti favorevoli, 128 contrari e 74 astensioni, la risoluzione europea invita l’Ucraina al rispetto pieno dell’accordo commerciale per una buona cooperazione, sottolineando che gli standard di sicurezza e salute alimentare si applicano a tutti i prodotti importati nell’Ue.

Il nuovo regime avicolo pone i petti di pollo disossati e con osso su un’unica linea tariffaria e aumenta le quote dell'export ucraino che l’Ucraina in Ue senza tariffe. Esaurite le quote le carni ucraine saranno sottoposte a dazi. 

Tags:
UE, Frode, Ucraina, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik