13:07 29 Gennaio 2020
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La multinazionale elargiva regali a funzionari stranieri al fine di ottenere appalti dalle società statali in uno schema che è stato ripetuto nel corso di 17 anni in diversi Paesi.

Ericsson ha accettato di pagare oltre un miliardo di dollari di patteggiamento per le accuse di corruzione che coinvolgono l'azienda svedese in almeno cinque Paesi, dall'Asia al Medio Oriente, in un arco temporale di ben 17 anni.

Stando a quanto riferito dal Dipartimento di Giustizia statunitense, Ericsson ha preso parte ad uno schema per pagare tangenti, falsificare libri contabili e "chiudere un occhio" sulla corruzione in diversi paesi, tra cui Cina, Kuwait, Indonesia e Vietnam.

La multinazionale svedese ha ammesso di aver creato un fondo per i regali di lusso, per i viaggi e i divertimenti dei funzionari stranieri al fine di ottenere appalti dalle società statali.

"La condotta corrotta della Ericsson vede coinvolti dirigenti di alto livello", ha dichiarato dichiarato Brian Benczkowski, capo della divisione penale del Dipartimento di Giustizia.

La giurisdizione americana

Per la legge americana, la giurisdizione sulla corruzione delle aziende può essere contemplata, qualora la stessa società venda le proprie azioni alla Borsa statunitense o qualora i reati commessi vadano ad interessare direttamente il territorio degli USA.

Recentemente, General Motors ha fatto causa contro alcuni dirigenti di Fiat Chrysler implicati in un'inchiesta di corruzione in America.

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