19:09 10 Luglio 2020
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Prima di compiere il suo folle gesto, il killer avrebbe condiviso sui social un breve manifesto antiamericano, contenente inequivocabili riferimenti alla propaganda di Osama Bin Laden.

Emergono nuovi retroscena sul killer di Pensacola, l'ufficiale dell'aviazione saudita Mohammed al-Shamrani, che ieri ha ucciso a sangue freddo tre persone ferendone altre sette all'interno della base aerea e navale americana situata in Florida.

Stando a quanto trapelato finora, prima di compiere il folle gesto l'attentatore avrebbe condiviso sui social un breve manifesto antiamericano, con il quale definiva gli Stati Uniti "il paese del male".

La SITE Intelligence Group, azienda leader nel settore della cybersecurity ha pubblicato uno dei primi rapporti sull'attentatore, sostenendo che il testo redatto da al-Shamrani conterrebbe dei rimandi inequivocabili alla retorica dell'ex leader di al-Qaeda, Osama Bin laden, ucciso nel 2011 in un raid a Abbottabad, in Pakistan.

Ciò, ovviamente, avrebbe indirizzato gli inquirenti verso la pista del terrorismo come movente principale per la strage consumatasi nella giornata di ieri.

L'attentato di Pensacola

Ieri Mohammed al-Shamrani, un ufficiale dell'aviazione saudita che si trovava nella base di Pensacola, in Florida, per un periodo di addestramento, ha aperto il fuoco, colpendo a morte tre persone e causando il ferimento di altre sette prima di venire abbattuto da alcuni agenti di polizia.

Poco dopo l'attentato, diversi volti di spicco dell'establishment saudita, tra cui anche il re Salman bin Abdulaziz al Saud, hanno espresso le proprie condoglianze al presidente americano Donald Trump e alle famiglie delle vittime per quanto successo.

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