06:58 14 Luglio 2020
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Giovedì scorso il ministro degli esteri di Teheran, Javad Zarif, aveva smentito che la Repubblica Islamica ha smentito le accuse da parte dei paesi europei che vedrebbero l'Iran in possesso di ordigni nucleari.

In una lettera al presidente del Consiglio di sicurezza dell'ONU, Kelly Craft, l'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, Majid Takht-Ravanchi, ha smentito le recenti accuse lanciate da Francia, Germania e Regno Unito circa una presunta capacità missilistica nucleare iraniana.

Il diplomatico di Teheran, tuttavia, ha anche sottolineato la volontà del suo paese di continuare a sviluppare dei veicoli spaziali e missili balistici, che non rientrano nelle limitazioni imposte dalla risoluzione 2231 delle Nazioni Unite.

"L'Iran è determinato a continuare risolutamente le proprie attività relative allo sviluppo di missili balistici e veicoli spaziali, che non violano in alcun modo il diritto internazionale ma che sono necessarie per garantire la propria sicurezza e gli interessi socioeconomici", ha spiegato Takht-Ravanchi.

La lettera riprende sostanzialmente i punti messi in evidenzia giovedì scorso dal ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif, che ha definito le accuse lanciate da tre dei paesi segnatari del Trattato di Vienna (PACG) sul nucleare poco più "di un disperato tentativo di coprire la loro miserabile incompetenza nell'ottemperare agli obblighi minimi imposti dal PACG".

​Il diplomatico di Teheran ha poi invitato i tre suddetti paesi, Gran Bretagna, Francia e Germania, a "esercitare la propria sovranità invece di inchinarsi ai soprusi americani".

Le accuse dei paesi europei

I commenti di Zarif sono stati la diretta conseguenza delle tre lettere di accusa inviate al segretario generale ONU, Antonio Guterres, nelle quali Teheran veniva accusato di possedere "missili balistici nucleari".

Gli ambasciatori di Gran Bretagna, Francia e Germania hanno insistito che l'incremento dell'attività missilistica iraniana "è l'ultimo passo dei progressi di Teheran nella creazione di missili balistici".

Teheran nega

Teheran ha più volte sottolineato di non essere in possesso di armamento nucleare e che nessuno dei missili in fase di sperimentazione è stato designato per equipaggiare delle testate atomiche

Stando alle dichiarazioni di Teheran, il programma sui missili balistici avrebbe un carattere puramente difensivo e che rientra nell'ambito dell'esercizio della sovranità nazionale.

Il disimpegno dagli accordi di Vienna

A partire dall'8 maggio 2019, l'Iran ha cominciato gradualmente a svincolarsi sempre di più dagli impegni del Trattato PACG di Vienna del 2015.

Esattamente un anno prima, gli Stati Uniti avevano annunciato il proprio ritiro unilaterale dai trattati sul nucleare, contestualmente all'introduzione di pesanti sanzioni nei confronti di Teheran.

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